Highlight (Milan)

Milano, (forse) la messa è finita 

 O mia bella madunninaa… Sì, non v’è più alcun dubbio: sarà l’elettorato cattolico il vero ago della bilancia delle prossime elezioni amministrative. Lo dicono i sondaggi. Lo dicono le mosse dei candidati sindaco di Milano, con Letizia Moratti e Giuliano Pisapia alle prese con una campagna elettorale che punta a raccogliere soprattutto il voto centrista.
In particolare la candidata di centrodestra, che grazie alla Lista civica Moioli-Terzi sta provando a intercettare consensi in quell’area moderata silenziosa, ma delusa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
I malumori dei cattolici per il Cav minacciano la Moratti

LA DELUSIONE DELLA MORATTI. Non è un caso che la vicenda dei manifesti sulle Br in tribunale, altro espediente per alzare lo scontro con la magistratura, non sia stata affatto digerita dalla Moratti che avrebbe espresso tutto il proprio disappunto al senatore e coordinatore regionale del Popolo della libertà Marco Mantovani.
Perché sta proprio qui il punto. È il Cavaliere che ormai i cattolici non riescono più a digerire. Non solo quelli che domenica 17 aprile erano nel Duomo di Milano ad ascoltare l’omelia del cardinale Dionigi Tettamanzi, ma anche una buona fetta di centrodestra, persino quella che si identifica in Comunione e liberazione.

Gli affari con il Cavaliere

Certo alcuni ne fanno una questione di affari e si tureranno il naso nel votare Pdl. Ma, assicurano importanti referenti del mondo cattolico, c’è anche una larga parte che si asterrà il 15 e 16 maggio: alcuni arrivano a sostenere che potranno essere anche il 30%.
Lo scontento spazia dalle storie sul bunga bunga di Arcore, passando per l’estremizzazione della guerra con le procure, fino al modo in cui è stata ridotta la televisione italiana. Tanto che nelle ultime ore, molti ciellini, avrebbero esternato un malumore strisciante nei confronti dei loro referenti politici per la reclame comparsa su Italia 1 di una ditta tedesca per auricolari da cellulare, dove Cristo è ammanettato a un letto: il tutto a una settimana dalla Pasqua.
UNA CLOACA PUZZOLENTE. «È una cloaca puzzolente», rivela a microfoni spenti un ciellino che ha sempre votato centrodestra e che alle prossime elezioni con tutta probabilità si asterrà dal voto. È infatti l’astensione quella di cui buona parte del Pdl ha paura. Su Pisapia, invece, al momento sembra pesare la vicinanza con i Radicali Emma Bonino e Marco Pannella, che su argomenti come la genetica si distanziano dal classico pensiero cattolico.

Santanchè, La Russa, Bernini e Lupi sulla lista nera

CRITICHE A LUPI. Meno note sono invece le reprimende, interne al mondo cattolico, piovute in questi mesi addosso al vicepresidente del Senato Maurizio Lupi per la sua difesa a spada tratta di Berlusconi. Un modus operandi che non è stato affatto gradito tra maglie del popolo ciellino, al quale Lupi fa riferimento, che invece sta riconoscendo nel presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni almeno la capacità di astenersi da proclami azzardati.

LA RUSSA E SANTANCHÈ MALDIGERITI. Altre personalità che gravitano nel centrodestra poco gradite a quest’area moderata, che di urla non vuole sentir parlare, sono il sottosegretario all’Attuazione del programma Daniela Santanchè, il ministro della Difesa Ignazio La Russa e l’ex finiana Anna Maria Bernini. Sempre presenti in televisione a difendere Berlusconi dalle feste di Arcore, sono già molti i cattolici che avrebbero giurato di non votarli più. Ma come è noto questa fetta di elettorato che va in chiesa la domenica con il portafoglio gonfio è molto attenta alle opere di bene, ma guarda pure agli affari. La finanza bianca è sempre stata determinate sul territorio lombardo. E anche per questo motivo Comunione e liberazione (e quindi la Compagnia delle opere) ha sempre accettatto l’abbraccio del Cavaliere in Lombardia. Soprattutto adesso, con la Lega Nord di Umberto Bossi che non vede l’ora di fare le scarpe al potere ciellino di Formigoni.

 Gli ultimi avamposti di Berlusconi: Ferrara e Amicone  

Nel day after dello show del premier a Milano, si sono levati  i soliti malumori silenziosi dell’area moderata e cattolica. La prima è stata quella di Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, trait d’union con il Vaticano, che da Roma ha fatto filtrare ad alcuni quotidiani tutto il suo malcontento per le ultime sparate di Berlusconi contro Fini e i magistrati. Un malumore che si è avvertito non solo nelle stanze romane, ma anche in quelle del rito ambrosiano, concentrate su l’omelia della domenica delle palme di Dionigi Tettamanzi. È noto come il cardinale dimissionario sia sempre stato critico nei confronti del Cavaliere.
Allo stesso modo, però, c’è da registrare anche un’ala cattolica di pasdaran berlusconiani, che si identificano con il direttore del Foglio Giuliano Ferrara. L’elefantino è in queste settimane molto attivo sulla carta stampata di centrodestra, sia su Libero che sul Giornale. L’obiettivo, secondo alcuni ben informati, di ridare slancio al Cavaliere proprio negli ambienti cattolici di centrodestra che si sentono sviliti dai fatti di cronaca degli ultimi mesi.

FERRARA E AMICONE. Insieme con Ferrara, c’è da segnalare anche il direttore di Tempi Luigi Amicone, sin da giovane vicino al fondatore di Comunione e Liberazione don Giussani, anche lui molto spesso in televisione e non solo. Lunedì scorso è stato notato al palazzo di giustizia durante l’udienza Mediatrade.
LA MANCANZA DELLA DC. In sostanza, non sono più i tempi della Democrazia cristiana quando sapevano a chi dare il voto. È evidente che ora i cattolici affronteranno le prossime elezioni in totale disunità.
E non c’è gran feeling neppure con l’opposizione. «Sarà perché», spiega un altro esponente di rilievo del mondo cattolico, «anche da quella parte non arrivano molte risposte». Insomma, meglio astenersi in attesa di tempi migliori.

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Milan, (perhaps) the Mass is ended

Oh my beautiful madunninaa (singing a famous song in Milan)… Yes, there is no longer doubt: will the real Catholic voters hold the balance of the forthcoming elections. The polls say. The candidates say the moves of the mayor of Milan, Letizia Moratti and Giuliano Pisapia grappling with a campaign that aims to raise above the centrist vote.
In particular, the center-right candidate, thanks to the Civic List Moioli-minority is trying to intercept moderate consensus in that quiet, but disappointed by Prime Minister Silvio Berlusconi.
The discontent of the Catholics for Cav threaten MorattiLA DISAPPOINTMENT Moratti. It is no coincidence that the story of the posters on Br in court, another ploy to raise the confrontation with the judiciary, was not at all digested by Moratti, who had expressed its disappointment at all to the senator and regional coordinator of the People of Freedom Marco Mantovani.
Why is your point here. It is now the Knight that Catholics are no longer able to digest. Not only those who were Sunday, April 17 at Milan’s cathedral to listen to the homily of Cardinal Dionigi Tettamanzi, but also a good slice of center-right, even that which is identified in the Communion and Liberation.

Business with Berlusconi

This vote is realistic a matter of business and many voters probably will close the nose while voting PDL. But provide important references in the Catholic world, there is also a large party will abstain on 15 and 16 May: to argue that some may be even 30%.
Discontent ranges from stories about bunga bunga Arcore, through the extremes of war with the attorney, until the way has been reduced by Italian television. So much so that in the final hours, many CL members, would strip out a bad mood towards their political points of reference for an advertisement that appeared in Italy of a German company by phone to ear, where Christ is handcuffed to a bed all in one week Easter.
Smelling a sewer. “It’s a stinking cesspool,” reveals a microphones off a CL that has always voted center-right and that the next election most likely will abstain from voting. It is the refrain that covered much of the PDL is afraid. Pisapia On the other hand, at the moment appears to be the proximity of the Radical Emma Bonino and Marco Pannella, who on topics such as genetics move away from traditional Catholic thought.

On. Santanche, La Russa, Bernini and Wolves on the black list

What’s up? Less known are the reprimands, internal to the Catholic world, it rains in recent months on the Vice-President of the Senate, On. Maurizio Lupi, in defending of Berlusconi. A modus operandi that was not at all popular among the people CL (Comunione and Liberazione, notorius moviment of catholic people..) mesh, to which Wolf refers to, which instead is acknowledging the president of Lombardia Roberto Formigoni at least able to refrain from reckless claims.

Other personalities who gravitate to this area in the center just like moderate, who does not want to hear screaming, I am the secretary to the implementation of Daniel Santanchè, the Minister of Defense Ignazio La Russa and former Finian Anna Maria Bernini. Also present on television to defend Berlusconi from Arcore parties are already many Catholics who have vowed not to vote for them anymore. But as we know this slice of voters who go to church on Sunday for the bloated portfolio is very attentive to good works, but look also for business. The white finance has always been determined in Lombardy. And for this reason, Communion and Liberation (and therefore the Company of the works) has always accepted for the embrace of the knight in Lombardy. Especially now, with the Northern League of Umberto Bossi, who is looking forward to the shoes to power CL of Formigoni.

 The last outposts of Berluscon: the journalist Ferrara and Amicone

 day after the premier of the show in Milan, we have risen up the usual silent resentment of the moderate Catholic. The first was that of Gianni Letta, Undersecretary to the Presidency of the Council link with the Vatican, Rome made by some newspapers to filter all its discontent for the last shoot of Fini and Berlusconi against magistrates. A mood that was felt not only in the rooms in Rome, but also in those of the Ambrosian Rite, focused his homily on Palm Sunday of Dionigi Tettamanzi. It is known as the cardinal resigned has always been critical of Knight.
Similarly, however, need to also register wing Catholic Pasdaran Berlusconi, who identify with the Director of Sheet Giuliano Ferrara. The elephant is very active in recent weeks in the print media’s center, which is in Libero newspaper. The goal, according to some insiders, to restore momentum to the Knight’s center-right in Catholic circles who feel devalued by the current events of recent months.
The moviment of Ferrara, a journalist that support in clear Berlusconi and the interests of the Vatican state. Together with Ferrara, is to be reported by the director of Times Luigi Amicone, as a young man close to the founder of Communion and Liberation Giussani, too often on television and beyond. On Monday, it was noted at the courthouse during the hearing Mediatrade.
The absense of old DC. In essence, there are times when the Christian Democrats knew who to give the vote. It is now clear that Catholics face the forthcoming elections in total disunity.
And there is a great feeling even with the opposition. “Is it because,” says another top representative of the Catholic world, “even on that side do not get many answers.” Well, better choice is waiting. Waiting for a better times.

 

 

 

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