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Greenpeace Holland relesed today the TTIP-Papers

Released with a press conference in Berlin 13 chapters of the previously top secret negotiated agreement. The 250-page text was leaked to the independent environmental organization. Greenpeace experts explain the background of #TTIPleaks and explain why the text confirms the worst fears of countless TTIP reviews. Stay with us for latest news. Pls follow up our prepaid section, as you know…

ttip-trojan-horseHundreds of leaked pages from the controversial Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) show that the deal could be about to collapse, according to campaigners.

The huge leak – which gives the first full insight into the negotiations – shows that the relationship between Europe and the US are weaker than had been thought and that major divisions remain on some of the agreement’s most central provisions.

The talks have been held almost entirely in secret, and most information that is known in public has come out from unofficial leaks. But the new pages, leaked by Greenpeace, represent the first major look at how the highly confidential talks are progressing.

They indicate that the US is looking strongly to change regulation in Europe to lessen the protections on the environment, consumer rights and other positions that the EU affords to its citizens. Representatives for each side appear to have found that they have run into “irreconcilable” differences that could undermine the signing of the landmark and highly controversial trade deal, campaigners say.

For instance, the papers show that the US is looking to weaken the EU’s “precautionary principle” that governs how potentially harmful products are sold, Greenpeace says. The US has much weaker regulation that aims to minimise rather than avoid risks, and that same less strict regime could come to the UK and Europe under the deal.

ttipIf the EU made further changes to similar regulations, it would have to inform the US and corporations based there, according to the documents. American companies would then be able to have the same input into EU regulation as European ones do.

There are also notable missing parts of the agreement. None of the texts includes any reference to the global effort to cut CO2 emissions agreed in Paris last year, according to Greenpeace, despite a commitment from the European Commission that it would make environmental sustainability a key part of any deal.

Those who support TTIP argue that it represents an important step that will allow the US and EU to work together more closely and that it will support business in both regions. But parts of the deal and the secrecy that surrounds it have led campaigners to argue that it could include dangerous changes to the consumer protections that are guaranteed by the EU.

Poverty, environmental and other campaigners have claimed that the new leak could be enough to undermine those already controversial talks.

“The TTIP negotiations will never survive this leak,” said John Hilary, the executive director of War on Want. “The only way that the European Commission has managed to keep the negotiations going so far is through complete secrecy as to the actual details of the deal under negotiation. Now we can see the details for ourselves, and they are truly shocking. This is surely the beginning of the end for this much hated deal.”

Other campaigners criticised the fact that the only public information that has emerged about TTIP has come from leaks.

“TTIP is being cooked up behind closed doors because when ordinary people find out about the threat it poses to democracy and consumer protections, they are of course opposed to it,” said Guy Taylor, trade campaigner at Global Justice Now. “It’s no secret that the negotiations have been on increasingly shaky ground. Millions of people across Europe have signed petitions against TTIP, and hundreds of thousands have taken to the streets to call for an end to the negotiations. These leaks should be seen as another nail in the coffin of a toxic trade deal that corporate power is unsuccessfully trying to impose on ordinary people and our democracies.”

The Press Conference here… 

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Centinaia di pagine fuoriuscite dalle tante controversie del trattato transatlantico di libero scambio e di partenariato per gli investimenti (TTIP) mostrano che l’accordo potrebbe essere anche sul punto di crollare, almeno secondo alcuni degli attivisti.

L’enorme numero dei documenti trafugati – che dà il primo quadro completo nei negoziati – dimostra in primo luogo che i rapporti tra l’Europa e gli Stati Uniti sono più deboli di quanto si pensasse e che grandi divisioni restano su alcune delle disposizioni più centrali del accordo.

I colloqui si sono svolti quasi interamente in segreto, e la maggior parte delle informazioni diventate note al pubblico è venuta fuori da documenti non ufficiali. Ma le nuove pagine, quelle ovvero trafugate e presentate oggi da Greenpeace, rappresentano la prima evidente  dimostrazione del modo in cui certi colloqui, sebbene altamente confidenziali, stanno procedendo.

Ed appare evidente consultando tali documenti che gli Stati Uniti stanno cercando con forza di modificare il regolamento in Europa per ridurre le protezioni per l’ambiente, i diritti dei consumatori e altre posizioni che l’UE si permette ai suoi cittadini. I rappresentanti su ambedue i fronti sembrano aver preso coscienza di aver incontrato differenze “inconciliabili” che potrebbero minare la firma dell’accordo commerciale.

Per esempio, i documenti mostrano che gli Stati Uniti stanno cercando di indebolire il “principio di precauzione” che governa i mercati dell’UE e li preserva da quei prodotti giudicati o ritenuti potenzialmente nocivi, dice Greenpeace. Gli Stati Uniti hanno in tema una regolamentazione molto più debole che mira a ridurre al minimo piuttosto che evitare i rischi, e vorrebbero che lo stesso regime meno severo possa venire con questo accordo adottato pure nel Regno Unito e in Europa.

Ci sono anche molte parti mancanti di notevole importanza. Nessuno dei testi ad esempio   include alcun riferimento allo sforzo globale per ridurre le emissioni di CO2, come  concordato a Parigi lo scorso anno. E questo nonostante l’impegno da parte della Commissione europea che dovrebbe fare della sostenibilità ambientale una parte fondamentale di qualsiasi accordo.

Coloro che sostengono TTIP ripetono il mantra che rappresenta un passo importante che permetterà gli Stati Uniti e Unione europea di lavorare insieme più da vicino e che sosterrà attività in entrambe le regioni. Ma le parti del contratto e la segretezza che la circonda hanno portato gli attivisti a sostenere che essa potrebbe includere modifiche pericolose per le protezioni dei consumatori che sono garantite (solo) dalla UE.

“I negoziati TTIP non potrà mai sopravvivere a questa perdita”, ha detto John Hilary, direttore esecutivo di War on Want. “L’unico modo che la Commissione europea è riuscita a mantenere i negoziati in corso finora è attraverso la segretezza completa per i dati reali di l’accordo in fase di negoziazione. Ora che possiamo vedere i dettagli noi stessi, e che questi sembrano davvero scioccanti, possiamo pensare che per questo accordo molto odiato questi dettagli possono rappresentare sicuramente l’inizio della fine.”

Altri attivisti hanno criticato il fatto che l’unica informazione pubblica che è emerso su TTIP è venuto da fughe di notizie.

“TTIP viene cucinato a porte chiuse per essere successivamente servito già firmato e chiuso, perché quando la gente comune scoprirà quali minacce rappresenta per la democrazia e per la protezione dei consumatori, saranno naturalmente tutti contrari ad una sua adozione”, ha detto Guy Taylor, attivista della Global Justice Now. “Non è un segreto che i negoziati sono andati su un terreno via via sempre più traballante. Milioni di persone in tutta Europa hanno firmato petizioni contro TTIP, e centinaia di migliaia sono scesi in piazza per chiedere la fine dei negoziati. Queste nuove fughe di documenti dovrebbero essere visti come un altro chiodo nella bara di un accordo commerciale tossico, che il potere delle multinazionali sta, oggi ancora senza successo, cercando di imporre sulla gente comune e dentro le nostre democrazie”.

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