Home > economy, politics, Vatican Affairs > MPS, lo scandalo scopre le carte del gioco “buoni contro i cattivi”

MPS, lo scandalo scopre le carte del gioco “buoni contro i cattivi”

Ci hanno provato, e per un certo periodo ci sono probabilmente anche riusciti. Fino a ieri, il prossimo, imminente confronto elettorale che si stava delineando appariva ai più come una a sorta di sfida d’altri tempi: quella “buoni contro cattivi”.

Nella parte dei cattivi, ricordiamolo per un attimo, tuta quella classe politica e quei partiti che a 360 gradi sono balzati ai “disonori” della cronaca.  I mille scandali di una “italietta” tutta da dimenticare.  Quindi i Fiorito e i Marruccio in Regione Lazio (ma non solo loro, ne usciranno altre anche lì…) , il “celeate” Formigoni e tutta la sua giunta in Lombardia, il caso Lombardo in Sicilia, per non dire tutto quanto si è già saputo dei vari Lusi, di Belsito e la sua cartellina “The family”, per finire con i patrimoni del partito famiglia di Di Pietro, gli scandali della Maddalena e l’Aquila, della giostra degli appalti tra Fusi, Balducci e famiglia Bertolaso, fino ad arrivare alle bassezze da tardo impero delle cene eleganti con finalino sexy-tribale (già, il “bunga bunga”) e l’indimenticabile “nipotina” dimenticata di Mubarack, di fatto una ragazzina che faceva la vita già a meno di diciassette anni, tutto pur di arrivare con una valigia di sogni dal sud per perdersi nei luccichi tra via Montenapoleone e limitrofe,  noto triangolino che ha vertici tra Corso Como e la disco Hollywood…

Monti-Mussari-300x225 Nella parte dei buoni, invece, erano saliti (già, ora si sale, prima si scendeva…) agli onori  della cronaca in prima battuta un esercito di affidabilissimi tecno burocrati, a cui si sono presto accodati tutti quei leader di partiti e partitini che soli non avrebbero mai raggiunto nemmeno la soglia di sbarramento del 4% alla Camera dei Deputati, tanto erano note le loro macchie. Persone come Fini, a cui ancora oggi qualcuno (di quelli che ha tenuto allenata la memoria) gli rinfaccia quei loschi legami con un tale Corallo (per non dire quella robina organizzata a Montecarlo grazie al genero neo acquisito…), o come Casini, un destino nel cognome, che  da decenni insieme ai suoi bivacca e inciucia per se e per il suo ingombrante suocero a palazzo, sempre nel tentativo di mantenere stretta sotto di sé la poltrona (e le poltrone fuori, ca va sans dire”).

I buoni, contro i cattivi. Una guerra non dichiarata, ma sotto gli occhi di tutti. Una guerra che ha costretto prima il PD, e poi il PdL, e via altri a seguire, a presentare liste mondate dai nomi più noti e discussi, dagli impresentabili che si potevano, per un motivo o per un altro, mettere in stand-by in questo giro, ovviamente con la promessa di riprenderli a bordo per le prossime europee… 

Monti-Grilli-Passera-300x200

Eh sì, perché si sa: gli italiani dimenticano in fretta. E uindi bastava attendere che si calmassero nuovamente le acque. Poi, quando nessuno ci pensava più,  è scoppiata la bomba MPS. I pubblici ministeri che ci stanno lavorando, pur sapendo quale  delicatezza richieda la coincidenza del periodo elettorale, hanno definito l’inchiesta come un qualcosa di esplosivo.  Qualcosa di talmente esplosivo che è bastato che alle perdite immediate del titolo Monte Paschi si aggiungesse ieri l’operazione di forte vendita su Saipem per generare il panico tra i broker e gli operatori finanziari, certi di non poter più difendere il loro operato davanti ai propri clienti con una botta sul titolo ENI dopo quella su MPS di pochi giorni prima. Il panico è alla porta? Per molti è già certo che archiviate le elezioni, per qualcuno scatteranno le manette…

Chissà allora se gli italiani hanno iniziato a recuperare la loro memoria. E a ricordare che erano  stati i signori della finanza italiana a decretare – esattamente come nel 1991-’92 – la necessità di occupare con personale fidato le stanze del potere (per spolpare quel che resta del nostro capitalismo di stato, frutto di decenni di lacrime e sangue dei nostri nonni e dei nostri padri). La questione morale utilizzata contro prime e seconde repubbliche, ora non regge più: i cittadini stanno scoprendo,  anche se come sempre in ritardo, che serviva ad altro. Non a moralizzare, non a far andare di traverso le cene a Fiorito, i diamanti a Belsito o i sogni provinciali a Lusi. Che di tutto questo montare di odio nemmeno potevano immaginare, tanto erano presi ad ingrassare…

La disfida “buoni contro cattivi” serviva, al tempo,  a preparare il terreno per una colossale invasione di campo: gli onesti contro i mangiatori di ostriche, i magri col loden contro i brutti ciccioni.

Questo dovevano essere le prossime elezioni. Una purificazione, un festival di scontrini pagati, di carità cristiane e massoniche mescolate in un frullato. E invece, esattamente come nel 1992 – quando Enrico Cuccia, Antonio Di Pietro, la Lega, il Corriere della Sera e tutti i moralisti del tempo lasciarono campo libero a Forza Italia e agli statalisti di An – il magheggio è stato scoperto e forse verrà, se non sconfitto, almeno disvelato nei minimi dettagli.

L’inchiesta di “Report” su Siena, infatti, ha una data precisa. Una data che oggi fulmina chi fa finta che si tratti di una bomba esplosa per caso. Quella del 6 maggio 2012. Da allora (ma in realtà da molto prima) anche i sassi nelle contrade sapevano che Siena era stata sbranata, spolpata, disossata. Un gioiello di città, una provincia sterminata con il paesaggio più curato del mondo, una università svuotata della proprietà di 90 palazzi storici che per secoli l’avevano messa al sicuro da tutto, un universo che poteva ambire alla serie A e non soltanto nel calcio. Il paradiso violato, quando fallisce così miseramente, travolge anche gli innocenti e gli incolpevoli.

l faro acceso dalle inchieste sul Monte dei Paschi terrorizza – giustamente – tutti i banchieri, come anche tutti i contro

llori che non hanno controllato, che si sono rivelati per quel che oramai davvero sono: vigilanti distratti o complici. Decine di persone non potranno tacere, migliaia di azionisti non potranno soccombere. Di certo si illudono quelli che pensano di cavarsela con qualche giorno di casino sui giornali. Una valanga quale quella che si preannuncia cambierà gli assetti e gli esiti del risultato elettorale, sconvolgerà le squadrette di quel governicchio che sembra già esser stato formato, e di certo modificherà persino la rosa dei candidati fino a ieri ritenuti in pole per Palazzo Chigi e al Quirinale.

Di certo,si è rivelata presto una patetica illusione che fossero soltanto i candidati e i politici a dover passare nelle varie liste l’esame di “presentabilità” in attesa del responso degli elettori. Chi è causa del suo mal pianga se stesso: l’anti politica, che sia quella più nota di Grillo e del suo movimento, che sia quelle di nuove formazioni, divorerà anche quelle posizioni che ci appaiono ancora solide.

Gotti Tedeschi e Passera

Al netto delle coincidenze e delle scuse che oggi vengono esibite, le nostre banche e i nostri enti locali hanno in cassaforte molti miliardi di euro in carta straccia che i 

raffinati hanno soprannominato con sigle di fantasia. Qualcuno dovrà onorare – prima o poi – questa montagna di cambiali, non garantite da alcuna ricchezza, dai nomi esotici. Non solo Monte dei Paschi, dunque. Aver affidato il destino nazionale a chi ha operato – in silenzio, negli ultimi vent’anni – perché le famiglie italiane si trovassero sedute sopra un falò che potrebbe esplodere davvero da un momento all’altro, potrebbe anche essere un’idea tanto geniale quanto antica.

La stella di sceriffo al bandito è un classico del cinema western. La politica non sa bene come afferrare la materia: si capisce benissimo che i signori delle banche hanno comprato tutti, sponsorizzato tutti, la galleria delle foto sorridenti ai convegni pagati, le paginate sui giornali e gli spot tv. Per fortuna, ci sono spazi di libertà in molti giornali e ci sono persone indipendenti che hanno visto per tempo il massacro prossimo venturo.

L’importante è che tutti sappiano come stanno le cose: abbattuta la casta politica, ora assisteremo alla guerra civile della grande finanza. Non sarà gratis, preparatevi.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: