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Berlusconi, tempo scaduto (Berluska timeout)

Dopo i piagnistei con Obama, dopo il ridicolo siparietto al G8, alla prima occasione di voto, gli italiani in massa chiedono a Berlusconi e ai suoi di scomparire. Alle 16.36 di oggi, con il 90% delle sezioni scrutinate, Giuliano Pisapia diventa il nuovo Sindaco di Milano.  E’ a questo minuto secondo, infatti, che viene diffuso il vantaggio su Letizia Moratti: oltre 60 mila voti. Un divario assolutamente irrecuperabile dal candidato del centrodestra, il Sindaco uscente Moratti. Più di 600 km a sud di Milano, in quel di Napoli, capitale nell’Italia sommersa dai sacchetti della spazzatura, sempre negli stessi minuti va in scena il riscatto del Sud più bello, quello dell’ospitalità e del sorriso pulito. Qui il candidato di tutto il centro sinistra, l’ex giovane magistrato ed eurodeputato dell’IdV De Magistris, è già sulla strada che lo porterà a ricoprire il medesimo incarico. E proprio a Napoli, colpisce e impressiona il distacco con cui De Magistris si è imposto: tanto da far  pensare che anche la Napoli borghese e chic, da sempre tradizionalmente orientata verso il centrodestra, con questo voto abbia certificato che non ne può più dell’inefficienza delle amministrazioni che hanno sin qui governato la città, così come della demagogia con cui Berlusconi ha giocato con il fantasma dell’emergenza rifiuti, che sparivano per poi poco dopo puntualmente ricomparire… E qui c’è un dato assolutamente innovativo: l’ex magistrato governerà la città con una maggioranza in cui non è presente il Partito democratico: “Napoli – ha appena dichiarato- è stata liberata”. Ad altre centinaia di chilometri ad ovest di Milano e Napoli, nell’isola più amata dal Cavalier Berlusconi, quella Sardegna tanto ricca di tradizioni al suo interno quanto altrettanto sfregiata sulle sue coste più famose, un’altro giovane candidato di centro sinistra, Massimo Zedda, sta diventando a sua volta il nuovo primo cittadino di Cagliari. Da nord a sud, da est a ovest, davanti ad una crisi feroce che ha messo KO quel che rimaneva del disastrato stato sociale italiano, gli italiani hanno deciso di mandare a casa l’imbarazzante Presidente del Consiglio.

E alla prima occasione di voto utile, in realtà delle semplici elezioni amministrative, il cui impatto territoriale sconta in gran parte situazioni locali, l’Italia andata al voto manda al presidente del Consiglio, grandissimo uomo di barzellette e roboanti promesse sconfessate già il giorno successivo, il suo inesorabile verdetto. Stop, adesso basta. A casa. E mentre tutti o quasi i suoi candidati Sindaco oggi si vedono costretti a tornare alle loro civili occupazioni, gli italiani già sognano come fare per mandare a casa pure lui. Che, in qualità di Presidente del Consiglio liberamente eletto, in teoria potrebbe restare al suo posto per ben altri 2 anni.

Inizia tutto in salita questo giugno per Berlusconi, martire (… ovviamente a suo dire) per colpa delle sinistre “komuniste e forcaiole”. E oggi non sarà la fine di questi sei mesi orribili che tanto avrebbe desiderato mettere sotto il tappeto. Berlusconi, reo di aver inasprito al parossismo il livello dello scontro, spostando su temi politici di rilevanza nazionale queste consultazioni popolari, vede ora il prezzo di un giudizio “urbi et orbi” contro di lui e contro tutto ciò che fino ad oggi Berlusconi ha rappresentato. Inutile adesso provare a guardare avanti, con un predellino-bis, un direttorio, un nuovo partito, come nulla fosse accaduto. Qui non c’è la defezione di un co-fondatore del suo stesso partito, una questione che gli italiani di fatto hanno sei mesi fa sentito davvero poco come propria. Qui non basterà un nuovo estratto del più avvincente marketing della politica a poter segnare una nuova ripartenza. Il fatto è che oggi siamo davanti al punto d’avvio di una serie di eventi che in quattro settimane metteranno,  queste sì, a dura prova la tenuta del governo…

Ma sia chiaro: il premier aveva già previsto di perdere sia a Milano che a Napoli. Ha cominciato da giorni a scaricare sulla debolezza dei candidati, Letizia-Mary Poppins- Moratti a Milano,come di quel Lettieri che sbaglia puntualmente 4 su 5 dei congiuntivi che pronuncia, a Napoli. E ripete come un mantra che «nessuno dei suoi oserà staccare la spina», meno che mai il fedele Bossi, con cui – nonostante la barzelletta dello spotamento dei Ministeri a Milano – sarà tutto sistemato.

Il fatto è che a partire da stamani con un crescendo fino al 27 di giugno ogni settimana avrà la sua pena. Oggi, in fondo, è quasi una bazzecola. L’udienza preliminare Mediatrade di stamani è un passaggio interlocutorio anche se si avvicina il tempo, entro fine luglio, della decisione del GUP sulla richiesta del rinvio a giudizio per appropriazione indebita e frode fiscale. Il premier ha in agenda un incontro bilaterale di governo in Romania «salvo impegni dell’ultimo minuto» si precisa. Comunque non si presenterà a palazzo di Giustizia (non s’è più fatto vedere dopo il primo turno delle amministrative) ed è probabile che 

attenda ad Arcore i risultati. Da cui non si aspetta niente di buono. Domani è già più complicato. Oltre al conteggio finale dei ballottaggi con la inesorabile coda di analisi, commenti e retroscena, in agenda c’è il processo Ruby, seconda udienza dopo quella finta del 6 aprile, che stavolta dovrà per forza entrare nel merito della nota e spiacevole storia di concussione e prostituzione minorile iniziata esattamente un anno fa con la telefonata del premier alla questura di Milano… 

Ecco, questo giugno gli italiani potrebbero sentire sempre più vicina la ripresa di un minimo di coerenza civile, di giustizia sociale, di voglia di girare pagina. Per andare in vacanza con un bagaglio – visto che di soldi nemmeno a parlarne – pieno di speranza per il futuro di questo bel paese.

F.D’O.

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After whining to Obama, after the ridicule curtain at the G8, at the first opportunity to vote, the Italians call en masse to Berlusconi and his men to the government to “disappear” or go away .. At 16:36 today, with 90% sections counted, Giuliano Pisapia becomes the new Mayor of Milan, and ‘has this minute as, in fact, introduced the advantage over Letizia Moratti: over 60 000 votes. A gap completely unrecoverable by the candidate of the center, the outgoing Mayor Moratti. More than 600 km further south, in Naples, in Italy the black garbage bags in the same minute the scene is the redemption of the South most beautiful, the hospitality and clean smile. Here the candidate the center-left, the young magistrate and former MEP IDV De Magistris, is already on the road that led him to occupy the same position. In the most beloved by Cavalier Berlusconi, Sardinia, another young center-left candidate, Massimo Zedda, in turn, is becoming the new Mayor of Cagliari. From North to South, before a ferocious crisis that has knocked out the remnants of the disastrous Italian welfare state, the Italians decided to send home the embarrassing Prime Minister. And at the first opportunity to vote helpful, really simple local elections, the impact of land was affected in most local situations, Italy went to the vote sends the prime minister, a man of great jokes and bombastic promises disowned the very next day , its inexorable verdict. Stop, enough. At home. And while all of its candidate for mayor today are forced to return to their civilian occupations, the Italians already dreaming of how to send him home as well. That, as a freely elected President of the Board, in theory, could well remain at his post for another 2 years.

It all begins in June this up for Berlusconi, martyr (… of course he said) because of the left “and Komunità forcaiole. And today will not be the end of these six months so horrible that he wished to put under the carpet. Berlusconi, accused of having exacerbated the climax level of the fight, moving on political issues of national importance such popular consultations, now sees the price of a trial “urbi et orbi” against him and against everything that until now has been Berlusconi . useless to try to look ahead now, with a running board-a, a directory, a new party, like nothing had happened. Here there is the defection of a co-founder of his own party, an issue that the Italians have done six months ago felt very little like his own. This is not just an extract of the most exciting new marketing policy in order to mark a new restart. The fact that we are in front of the starting point of a series of events in these four weeks we will put a strain on the seal of the government. .

The premier had already expected to lose both in Milan and Naples. He started from days to download the candidates’ weakness, Letizia Moratti-Mary Poppins-in Milan, as of that erring on time Lettieri 4 out of 5 relatives who speaks in Naples. And he repeats like a mantra that “none of his Osera pull the plug ‘, least of all the faithful Bossi, which – despite the joke of the spot of the Ministries in Milan – you’re all set.

The fact that as of this morning with a crescendo until June 27 each week will have his sentence. Today, after all, and a no-brainer. The preliminary hearing Mediatrade this morning and a tentative step even if the time is coming, by the end of July, the decision of the preliminary hearing judge on the request of the trial for embezzlement and tax fraud. The prime minister planned a bilateral meeting of government in Romania ‘unless last-minute commitments “is accurate. However, do not turn up at the palace of justice (he has not done more to see after the first round of the administration) and is likely to wait to Arcore results. Hence do not expect anything good. Tomorrow is already more complicated. In addition to the final count of ballots with the inexorable queue analysis, commentary and background, the agenda there is the Ruby trial, after the second hearing on April 6, pretend that this time will have to enter into force on the note and sorry history of concussion child prostitution and began exactly a year ago with a call from Prime Minister to release the police headquarters in Milan Ruby …

So this June Italians may feel closer to the resumption of a minimum of coherence in civil, social justice, the desire to turn the page. To go on holiday with luggage – because of money even to talk about it – full of hope for the future of this beautiful country.

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