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“7 mosse per l’Italia”, un contest beauty…

Immersi nella situazione interna italiana, a volte dimentichiamo l’altra Italia. Quella bella, quella vera. Quella che costituisce la maggioranza silente del nostro bel paese. Quindi perdonateci se questa volta parleremo dell’Italia che va, dell’Italia positiva, che ha sempre scommesso sulle sue forze e ha lavorato duro senza chiedere aiuti a chicchessia, e men che meno all’altra Italia, quella sconveniente e che speriamo tutti di vedere presto messa all’angolo. Eccoci allora a raccontarvi di una crociera molto particolare, di una bellissima barca con a bordo artisti, imprenditori, scrittori e veri marinai professionisti. Vi racconteremo la storia di ventidue uomini e donne che oltre a navigare, dovranno assolvere un compito molto impegnativo. Perché la “conditio sine qua non” imposta per partecipare dal patron dell’iniziativa, quel Farinetti di Eataly che una ne fa e cento ne pensa, prevedeva di assolvere anche al compito di mettere a punto un programma per migliorare l’attuale situazione italiana.

una traversata oceanica per un’impresa di pari respiro:  essere onesti deve diventare figo…

Da Genova a New York a bordo di una barca a vela è già un evento da ricordare per sempre. Ma questa è anche una  traversata piena di simbologie,  perché ogni similitudine possibile con altre precedenti esperienze cessa al momento di esaminare “le regole di ingaggio” dettate per l’occasione. Portare a bordo “7 regole” per risvegliare l’Italia, in un’area larga che spazia dalla riforma della politica alla laicità dello Stato, indubbiamente può aprire la mente a spazi di analisi enormi. E la purezza dell’andare in barca a vela, del poter contare sulle sole proprie forze per amministrare il vento e le altre forze della natura, sicuramente saranno lo scenario migliore…

A bordo, oltre al celebre  Giovanni Soldini e Oscar Farinetti di Eataly che sono i  veri “capitani” che hanno messo in piedi  l’iniziativa, ci sono un equipaggio di 22 uomini e donne “di pensiero e di azione”. A loro spetterà il compito di confrontarsi dialetticamente con i promotori: quindi oltre ad essere nominalmente impegnati come regatanti, a loro spetterà anche quello di mettere a punto il programma  di “7 mosse x l’Italia” per migliorare la situazione del Paese. Insomma, ecco che grazie a questa iniziativa un mix di 22 tra scrittori, imprenditori, artisti e marinai dovrà presentare una ricetta per guarire i tanti mali del nostro paese. Utopia? Probabilmente c’è anche questo nel loro mettersi in gioco. Ma nessuno di loro vorrà deludere per questo il patron ideatore dell’iniziativa. E così eccoli a bordo di un fantastico ketch da 22 metri che è salpato lo scorso 25 aprile dalla Città della Lanterna per approdare nella Grande Mela il 2 giugno. Come ha detto qualcuno, l’alfa del viaggio sarà la Liberazione, l’omega la Festa della Repubblica. Non male davvero!

E allora vediamola più da vicino la road map di questa traversata. I 22 fortunati si alterneranno nel corso di quattro tappe previste per questo viaggio che dopo Genova toccherà Palma de Maiorca, poi  Gibilterra e quindi Madeira, per concludersi infine a New York. Tra loro troviamo ad esempio imprenditori come  Piergiorgio Odifreddi, Riccardo Illy e Matteo Marzotto, oltre a scrittori come Alessandro Baricco, Giorgio Faletti e Simone Perotti. Oltre che per le caratteristiche veliche della barca, oltre che per  il particolare equipaggio, l’iniziativa sarà anche ricordata (e non abbiamo nessunissimo dubbio, considerata la presenza di Farinetti…) per la qualità che verrà espressa dai responsabili a turno della italianissima cambusa, dove si alterneranno ben quattro chef di grande livello. Insomma, il meglio del meglio della gastronomia made in Italy accompagnerà l’equipaggio cucinando  ogni giorno con un budget di 4,50 euro a persona. Qualità ed estro italiano anche in cambusa, insomma, ma a budget controllato e ultralight. Come direche il messaggio, anche in tempi di crisi, di una cambusa creativa e di qualità è sempre un desiderio possibile: ma aggiungiamo,  4,50 euro a pasto/persona non sono una sfida nella sfida?

Insomma, ecco che unendo la passione per il mare e per il frusciare del vento nelle vele, a quelle per il dibattito intellettuale di grande respiro, per la buona (ma forse dovremmo rompere gli indugi e scrivere … ottima) cucina, abbiamo l’iniziativa più bella dei nostri tempi. Le migliori eccellenze sedute nel pozzetto o sottocoperta a disquisire dell’Italia che tutti noi sogniamo da troppo tempo oramai.  Ha detto Giovanni Soldini: “insieme a Oscar Farinetti, che rappresenta l’eccellenza alimentare italiana, abbiamo pensato a questa idea per smuovere le coscienze, perché ci sono ragioni civili alla base del nostro viaggio, che è soltanto un segnale per richiamare l’urgenza del cambiamento. Il mondo avanza e l’Italia continua a perdere terreno. E’ necessario un colpo di reni. Viviamo in un paese bellissimo, ma c’è un problema di coscienza collettiva e di tutela della cosa pubblica di cui nessuno sembra più occuparsi. Ci è rimasto poco tempo, non ce lo possiamo più permettere. Parole sante caro Soldini, ci verrebbe da scriverti subito…

Il successo dell’iniziativa si misurerà anche dalla collaborazione sul web di chi vorrà appassionarsi e condividere le proprie opinioni. Non pervenuti, come usa dire il linguaggio asciutto del bollettino dei naviganti delle previsioni meteo, eventuali segnali “dall’alto”. Perché Farinetti e Soldini si attendono “che gli spunti per una svolta arrivassero dalla classe politica, ma questo non succede”. E come non sottoscrivere frasi come le seguenti? Come non condividere l’amarezza per una situazione dove emerge che “il disinteresse è pressoché trasversale, sia a destra che a sinistra. Mancano trasparenza e senso di responsabilità. Certo, anche in Francia, ad esempio, i politici non sono tutti virtuosi ma almeno i servizi per il cittadino funzionano”. Per Soldini il problema è anche radicato nella nostra società, dove il senso civico pare un valore smarrito.

Viene sacrificato anzi letteralmente affossato dagli interessi personali, dall’italico e opportunistico “tengo famiglia” e dal conseguente disinteresse verso gli altri. Siamo in uno stato dove, dice Soldini, essere “un baby pensionato è un motivo di vanto e non di senso di colpa nei confronti della collettività”. Insomma, o si diventa efficienti o ci si riduce ai margini, come sta accadendo all’Italia di oggi. “Il numero ‘sette’ che abbiamo scelto non è legato a nessun significato particolare. Ci piaceva il numero e l’idea di realizzare in fretta un cambiamento”, spiega Soldini, che non intende limitare l’esperienza alla traversata oceanica. “Oscar Farinetti vuole infatti portare il risultato del lavoro di chi è a bordo e da chi ci scrive su Internet al nostro console a New York che poi le trasmetterà a Roma”. Bello davvero l’intento. Che ci sia anche un po’ di sana utopia, di fede nel prossimo, è indubbio. Ma se non puntiamo su queste leve, se non facciamo perno sul riscatto delle coscienze dei singoli, come possiamo sperare in uno scatto di orgoglio, in un riscatto etico? A noi questa sfida all’idifferenza e all’omologazione è piaciuta e piace davvero molto. Sarà che è nelle stesse origini di questo magazine… E allora, a tutto l’equipaggio, non possiamo che augurare, al pari dell’Italia che verrà, “buon vento”. Ce n’è veramente tanto, tanto bisogno… per tutti noi, indistintamente.

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Sailing inside the internal situation of Italy, we sometimes forget the other Italy. The beautiful, true Italy, where people are normally honest. What is the silent majority of the country, as we know well. So forgive us if we talk about this time of Italy that goes,  leading to more and bet on its own merits and has worked hardwithout asking  to help from anyone, let alone another Italy. Here we are then to tell you about a very special cruise, about a beautiful boat with on-board artists, writers and professionals in real sailors. We will tell the story of twenty-two men and women as well as surf, must perform a challenging task. Why is the “conditio sine qua non” imposed by the patron of the initiative, that is Oscar Farinetti, patron of notourius brand Eataly, that makes one  but other hundred think, also planned to participate carrying out the task developing a program to improve the current Italian situation. A thik tank laboratory on the sea.

 

 an ocean crossing as an “titanic” match for the culture: to be honest must be cool …


From Genoa to New York aboard a sailing boat is already in itself an event to remember. But this is also a journey full of symbolism, because any possible similarities with earlier experiences cease when examining the “rules of engagement” laid down for the occasion. Bring on board “7 Habits” to awaken Italy, in a wide area ranging from reform of the secular state can undoubtedly open your mind to huge areas of analysis. And the purity of going on a sailing boat, of being able to rely on his own powers to administer the wind and other forces of nature, will certainly be the best scenario …

On board, besides the famous Giovanni Soldini and Oscar Farinetti Eataly who are the real “masters” who have set up the initiative, There are a crew of 22 men and women “of thought and action.” They will be responsible for dialectical confrontation with the promoters and then in addition to being nominally engaged as sailors, they will also be up to develop the program of “xl’Italia 7 moves” to improve the situation of the country. Oh well, thanks to this initiative as a mix of 22 writers, entrepreneurs, artists and sailors must submit a prescription to cure the many ills of our country. Utopia? Probably there is also this in their daring. But none of them will disappoint the owner for this creator of the initiative. And so here they are on an amazing 22-meter ketch sailed on April 25 by the City of the Lantern to land in the Big Apple on June 2. As someone said, the trip will be the Liberation of alpha, omega the Republic Day. Not bad at all!

So Let’s see more closely the road map of this crossing. The lucky 22 will alternate in the course of four stops planned for this trip after Genoa touch Palma de Majorca, Gibraltar and Madeira, and then, finally drawing to a close in New York. Among them are entrepreneurs such as Pierre Odifreddi, Riccardo Illy, and Matteo Marzotto, as well as writers such as Alessandro Baricco, Giorgio Faletti and Simone Perotti. In addition to the sailing qualities of the boat, as well as for the particular crew, the initiative will also be remembered (and we have absolutely no doubt, given the presence of Farinetti …) for the quality that will be expressed by those responsible to turn the very Italian galley, where four chefs will take turns to high level. In short, the best of the best food made in Italy will accompany the crew every day cooking on a budget of € 4.50 per person. Italian quality and creativity in the galley, in short, but a budget controlled ultralight. As direc his message, even in times of crisis, a galley and creative quality is always a desire can, but add, € 4.50 per meal per person is not a challenge in the challenge?

Oh well, that by combining a passion for the sea and the rustle of wind in the sails, and for those of great intellectual debate, for good (but maybe we should break through the inertia and write … very good) food, we have the ‘most effective initiatives of our time. The best seats in the cockpit or below decks excellence to quibble Italy we all dream for too long now. Giovanni Soldini said: “together with Oscar Farinetti, which represents the excellence of Italian food, we thought of this idea to stir the conscience, because there is no reason civilians at the base of our trip, which is only a signal to call the emergency change. The world moves forward and Italy continues to lose ground. And ‘necessary in a flash. We live in a beautiful country, but there is a problem of collective consciousness and protection of public affairs which no one seems to care more. There is little time left, do not we can afford. How true dear Soldini, we would be writing to you now …

Success will be measured also by the collaboration on the web for those who want to share their passion and opinions. Not received, as the saying goes the dry language of the bulletin of the sailors of the weather forecasts, warning signs “from above”. Why Farinetti Soldini and expected “that clues to its turning point came from the political class, but this does not happen.” How not to enter such phrases as, how do not share the bitterness to a situation where it appears that “the neglect is almost Cross, both right and left. lacking transparency and accountability. Of course, even in France, for example, politicians are not all virtuous, but at least the services for the public work. “Soldini For the problem is also rooted in our society, where public spirit seems lost value. It is indeed sacrificed literally undermined by personal interests, Italy and opportunistic “keep the family” and the resulting disregard for others. We are in a state where, Soldini says, being “a baby age is a source of pride rather than guilt to the community. ” In short, or you become efficient or it is reduced to the margins, as is happening in Italy today. “The number ‘seven’ that we have chosen is not tied to any particular meaning. We liked the idea of ​​the numbers make a change quickly, “says Soldini, who does not intend to limit the experience of the ocean crossing. “Oscar Farinetti it wants to bring the result of the work of those on board and who writes on the Internet at our consul in New York who then will forward them to Rome.” Bello really the intent. That there is also a bit ‘of sound utopian faith in the next, there is no doubt. But if we focus on these levers, if we do hinges on redemption of the consciences of individuals, how can we hope in a fit of pride, in a ransom ethical? this challenge to us all ‘ idifferenza approval and liked it and really like it. Maybe it is the same origins of the magazine … And then, all the crew, we can not wish that, like Italy that will be, “good wind” . There really is something much, much needed … for all of us, regardless.

 
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  1. stripedcat
    4 maggio 2011 alle 00:23

    e bravi, dalla cartina è stata amputata (as usual) la provincia di Trieste.

    e poi parlano di eccellenze Italiane…un ripasso di Storia e Geografia maybe?

    • italian4journalist
      5 maggio 2011 alle 21:44

      … di geografia? Sarà accaduto per i noti fatti in terra d’Istria, e visto che c’erano così hanno abbondato con il taglio.. che dire, qualcuno nelle istituzioni triestine dovrebbe segnalare i fatti, come dire, provare a fare una mossa… loro ne cercano 7 😉

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