Home > social, tech, trends > Privacy a rischio in tutti gli iPhone/iPad?

Privacy a rischio in tutti gli iPhone/iPad?

La “hot news” rimbalza da un sito all’altro, come impazzite le email  con i relativi link la rilanciano. E in pochi minuti la hot news fa davvero il giro di quella porzione di globo già massivamente iper-tech: Nord America, Europa, Asia. Il tam tam infatti  si diffonde sistematicamente, seguendo il semplice susseguirsi dei vari fusi orari, il che coinciderà un’ora dopo l’altra con  l’apertura delle redazioni dell’altra parte dell’emisfero, alle quali non resta che leggere l’importante novità, editarne i contenuti e ritrasmetterla nel minor tempo possibile. E così, se è vero come è vero che i prodotti della Apple sono da un po’ di anni diventati dei must “i-tech” in tutto il mondo, è pur vero che questa notizia, questa volta, potrebbe procurare all’azienda di Cupertino diversi, e serissimi, grattacapi. Tutto nasce con iOS4, a quanto oggi è dato sapere.  Ma tutto, in realtà, nasce da Santa Clara: qui la passione e la competenza di Alasdair Allan e Pete Warden, due validi ed esperti informatici autori di libri e pubblicazioni per la casa editrice O’Reilly, li ha portati a presentare la loro scoperta. Qui infatti in questi giorni si svolge la “Where 2.0 conference“. I due, raccontano nel video che vi alleghiamo sotto, curiosando nelle segrete EPROM di questi bellissimi prodotti hanno un giorno scoperto una strana funzione all’interno di iOS4. Si, proprio nei dispositivi che utilizzano la versione più recente del sistema operativo per iPhone e iPad. E cosa mai hanno scoperto i due? Che utilizzando una funzionalità nascosta, tutti i dispositivi Apple mobili che si collegano alla rete cellulare registrano continuamente in un file la posizione geografica dei loro proprietari. Ovvero, il sistema operativo in automatico e all’insaputa del proprietario/utente/attuale utilizzatore di questi dispositivi, raccoglie tutti questi dati in un file con una funzione nascosta. Va detto subito, al momento non è chiaro se Apple se ne faccia qualcosa. Ma certo molti felici possessori di questi dispositivi ora si guarderanno bene dall’usarli in continuo e con tanta disinvoltura. Specialmente chi teme molto che i suoi spostamenti un giorno possano essere ricostruiti.  Eh sì, perchè sembra proprio che tutti i dispositivi Apple che si collegano alla rete cellulare , solitamente per telefonare o navigare in interenet, registrano in parallelo (e continuamente) i dati di localizzazione delle celle, permettendo di fatto la ricostruzione da punto a punto della posizione geografica dei loro proprietari. E allora, addio privacy!

Ma c’è di più.

I due esperti spiegano che il file, per Apple, deve essere particolarmente importante perché viene salvato nei backup ogni volta che si collega l’iPhone o l’iPad al computer e viene anche trasferito quando si passa da un vecchio dispositivo a uno nuovo: figuratevi un po’! I due esperti ci informano che il file si chiama “consolidated.db”. Questo contiene le coordinate con latitudine e longitudine insieme a una marcatura oraria. Le coordinate non sono sempre esatte, ma sono molto dettagliate. Possono esserci decine e decine di migliaia di dati nel file incriminato, e sembra che l’inizio della raccolta di queste informazioni sia partita con iOS 4, quindi all’incirca parliamo di una mole di dati relativa a un solo anno di informazioni. Ovviamente la posizione geografica viene determinata attraverso la triangolazione dei ripetitori delle reti cellulari, anche se il tempo di registrazione è spesso irregolare, con un’ampia variazione nella frequenza degli aggiornamenti, fatto  che potrebbe essere causato dagli effettivi spostamenti tra le diverse celle della rete cellulare o dalle attività svolte sullo stesso telefono.

La sincronizzazione avviene in maniera predefinita senza codificare i dati e questo significa che qualsiasi altra persona che può accedere al computer ha la possibilità di trovare il file, aprirlo con una applicazione e vedere tutto lo storico degli spostamenti. Che sia una fidanzata, o un magistrato, non ha nessuna importanza…

Ma perchè tenere  a memoria tutti questi dati, visto che l’utilizzatore di questi dispositivi fino ad oggi (e magari ancora domani se un vero amico non gli avrà fatto leggere queste o altre, simili righe…) non ne sapeva nemmeno nulla, ignorando di fatto  di portansi dietro, oltre il gran fascino di questi device, anche un’intelligenza artificiale così invasiva? Il bello è infatti che il file che contiene gli spostamenti viene salvato automaticamente pure sul computer quando viene sincronizzato con altri iPhone e  iPad. La sincronizzazione avviene in maniera predefinita senza codificare i dati e questo significa che qualsiasi altra persona che può accedere al computer ha la possibilità di trovare il file, aprirlo con una applicazione e vedere tutto lo storico dei vostri spostamenti. Apple non ha ancora spiegato di preciso a che cosa serva il file, ma il fatto che questo possa essere liberamente accessibile apre numerosi interrogativi per quanto riguarda la protezione dei dati personali. Infatti, ogni volta che ci si sposta con uno di questi prodotti Apple il dispositivo si collega alla rete mobile attraverso uno o più ripetitori che gestiscono “celle” stabilmente geo-referenziate, ovvero con le quali è chiarissima la porzione di territorio coperta dal loro segnale. Per ragioni tecniche e di gestione della rete, le compagnie telefoniche tengono costantemente traccia della posizione dei cellulari dei loro clienti. Queste informazioni rimangono private e, nella maggior parte dei paesi, possono essere richieste solo dai magistrati come prova o dalle forze dell’ordine a sostegno delle loro indagini. Il file che viene registrato sugli iPhone sembra contenere le medesime informazioni ed è facilmente accessibile. Ma in più contiene uno storico continuo, menter un gestore può seguirci in uno stato e nulla sapere di un altro, specie se in quell’altro stato il proprietario del dispositivo dovesse utilizzare un altra SIM telefonica, e quindi tutt’altro gestore. Dimenticavamo, ci sarebbe anche dell’altro: giusto per completare il quadro, va detto che questo file non può essere eliminato…

Per dimostrare la bontà delle loro affermazioni i due esperti hanno realizzato un piccolo programma (che potete scaricare qui) insieme a dei video tutorial molto interessanti se vi piace dilettarvi con queste cosette. Una volta installata l’applicazione cercherà sul computer il file contenente le coordinate e le collocherà su una mappa raffigurante tutto il globo terracqueo. L’effetto è impressionante perché consente di rivedere tutti gli spostamenti fatti con un qualsiasi  iPhone in tasca nel corso dell’ultimo anno, ovvero c’è in giro iOS 4. Spostamenti che nemmeno più ricordavi. O ancora, spostamenti  che avevamo desiderato rimuovere addirittura dai nostri privati ricordi!

 

Lascio tracce, vedo gente…

Il fatto che le informazioni geografiche raccolte possano sembrare talvolta imprecise, o non registrate con costanza, avvalora la tesi che vengano archiviate in base alle azioni compiute sul telefono o degli spostamenti. Ciò quindi sembra confermare l’ipotesi che i dati sulla posizione vengano raccolti dalla rete cellulare e non con il GPS integrato in ogni iPhone, che permetterebbe di avere indicazioni geografiche molto più precise. Il GPS, però, richiederebbe ad una simile applicazione di girare “hidden”, ovvero nascosta, assorbendo anche molta energia dalla batteria, con ovvio degrado prestazionale per essere tollerata in eterno. Forse è per questo motivo che Apple ha scelto di registrare la posizione con il segnale cellulare, che dall’accensione del disposito è sempre attivo e facilmente taggabile.

Insomma, le info tecniche di  questo interessante report hanno iniziato a circolare nelle rete dei blogger da ieri. E da ieri molti si stanno chiedendo cosa ne possa fare Apple di questi dati. Al momento sembra che le informazioni raccolte nel file non vengano inviate alla società, ma rimangano solamente sullo smartphone e nella memoria del computer quando avviene la sincronizzazione. I dati sugli spostamenti potrebbero essere utilizzati da Apple in futuro per qualche nuova applicazione o funzionalità degli iPhone e degli iPad con 3G, ipotizzano alcuni, ma davvero viene da chiedersi perché il file sia così semplice da trovare, conoscendo la mania della società per la segretezza sulle proprie novità. E allora? Cosa pensare?

Di certo chi utilizza un iPhone o un iPad 3G e vuole evitare l’archiviazione dei dati, ha ben poco da fare: purtroppo la funzione di tracciamento non può essere disattivata. Al momento, l’unica cosa che si può fare per rendere più complesso l’accesso al file è criptare la sincronizzazione del tuo dispositivo su iTunes. Per farlo basta selezionare l’opzione “Codifica backup” nel pannello riassuntivo che compare su iTunes quando colleghi il tuo iPhone o iPad al computer.

Ma magistratura e forse dell’ordine, se siete dei fedigrafi recidivi, dei serial killer, o vi occupate di mille altri affari poco nobili, non ci metteranno nulla a farsi una storia di voi. Specie se saltate abitualmente tra stati e oceani…

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Privacy strike in all iPhone and iPad’s?

 The HOT news bouncing from site to site. And few minutes after the matter jump on the desks of portion of the globe that already massively over-tech. The tam tam then spreads along the mere sequence of time zones, resulting in the opening editorial in the other part of the hemisphere, where editors can only have read,  edit and trasmitt again adding notes. And so, if it is true that Apple products have built an absolute world, the fact remains that this new, at this time, could cause at the Cupertino company’s  different, and very serious, trouble. All it started with the new iOS4, that is the name as it is now well knowned the latest version of Apple mobile OS.. What it happen? Everything is born by the passion and expertise of Alasdair Allan and Pete Warden, two powerful and experienced computer book authors and publications for the publisher O’Reilly, who presented their findings at the “Where 2.0 conference” in Santa Clara. The two, looking around in the dungeons of these beautiful products (…inside the EPROM’s)  have discovered a strange feature in IOS 4, the latest version of the operating system of the iPhone and iPad. Using a hidden feature of IOS 4, Apple devices that connect to the cellular network and to a file continuously record the location of their owners. That happen automatically in the operating system and without the knowledge of the owner / user / current user of these devices, collect all this data into a file with a hidden function. It must be said at once, because at this moment it is not clear if Apple will do something. But of course many happy owners of these devices now be careful not to use it continuously and with such ease. Especially those who fear that their very movements can one day be rebuilt. Yes, because it seems that all Apple devices that connect to the cellular network for Internet browsing records in parallel (and continually) data for the location of cells, allowing in fact the reconstruction from point to point on the geographic location of their owners. Opss… It’s not the best pratics to defend much our privacy!

But there’s more. The experts explain that the file has to be particularly important because it is saved in the backup each time you connect your iPhone to your computer and ol’iPad also transferred when moving from an old device to a new one imagine a bit ‘! The experts tell us that the file is called “consolidated.db. This contains the latitude and longitude coordinates with a time stamp. The coordinates are not always accurate, but they are very detailed. There may be tens of thousands of data in the offending file, and it looks like the beginning of the collection of such information would be playing with IOS 4, then we talk about a body of data on about one year of information. Obviously the location is determined by the triangulation of cellular towers, even if the recording time is often uneven, with wide variation in the frequency of updates, which could be caused by the actual movement between the different cells of the cellular network or activities on the same phone.

The synchronization occurs by default without coding the data and this means that any other person who can access the computer has the ability to find the file, open it with an application and see all the history of the movement. Whether it’s a girlfriend, or a judge, it does not matter …

But why keep all this data in memory, as a user of these devices to date (and maybe even tomorrow if a true friend will not have made reading these or similar lines …) do not even know anything ignoring the fact that portansi behind at every step, an artificial intelligence so invasive? The beauty is in fact the file that contains the move is also automatically saved on your computer when you synchronize with other iPhone and iPad. The synchronization occurs by default without coding the data and this means that any other person who can access the computer has the ability to find the file, open it with an application and see all the history of your movements. Apple has not yet explained exactly what will serve the file, but the fact that it can be freely accessible open many questions regarding the protection of personal data. In fact, every time you move one of these products the Apple mobile device connects to the network via one or more repeaters operating “cells” stable geo-referenced, with which it is clear that the portion of the territory covered by their signal . For technical reasons, and network management, telephone companies constantly keep track of the location of mobile phones of their customers. This information remains private and, in most countries, may only be asked by judges or by the police as evidence in support of their investigations. The file that is saved on the iPhone seems to contain the same information and is easily accessible. But it also contains a historical constant, an operator can follow Menter a state and know nothing of another, especially if that other state in the owner of the device were to use another SIM phone, and so far the manager.

To demonstrate the goodness of their statements the two experts have created a small program (which you can download it here), with more info, tips & tricks. Once the application is installed on your computer will search the file containing the coordinates and will put up a map depicting the entire globe. The effect is impressive because it allows you to review all transfers made with your iPhone in your pocket over the last year, when there iOS 4. Movements that no longer even remembered. Or that we even wanted to remove from our private memories! 

 

I leave traces, I see people …

The fact that geographic information gathered may seem sometimes unclear or not recorded consistently, supporting the hypothesis that they are stored according to the deeds done on the phone or travel. This therefore seems to confirm the hypothesis that the location information is collected from the cellular network and not with the GPS built into every iPhone, which would be much more precise geographical indications. The GPS, however, would require a similar application to run “hidden” or concealed, absorbing too much energy from the battery, with obvious performance degradation to be tolerated forever. Perhaps this is why Apple chose ch record the location with the cellular signals that from power of the device is always active and easily taggabile.

In short, the technical information of this interesting report began to circulate in the network of bloggers yesterday. And yesterday many are wondering what Apple can do this data. At the moment it seems that the information collected in the file being sent to the company but will remain only on your smartphone and the computer’s memory when there is synchronization. The data on the movements could be used by Apple in the future for some new application or functionality of the iPhone and iPad with 3G, some speculate, but really one wonders why the file is so easy to find, knowing the company’s mania for secrecy on their innovations. So what? What do you think?

Certainly those who use an iPhone or a 3G iPad and wants to avoid the storage of data, has little to do: Unfortunately, the tracking function can not be disabled. Currently, the only thing you can do to make it more difficult to access the file is encrypted synchronization of your device to iTunes. To do this simply select the “code backup” in the summary panel that appears on iTunes when you connect your iPhone to your computer or iPad.

But the judiciary, and perhaps of the order, if you’re fedigrafi repeat offenders, serial killers, or you deal with a thousand other less than noble business, we do not put anything to get a story about you. Particularly if habitually jump between states and oceans …

 
 
Annunci
  1. stripedcat
    4 maggio 2011 alle 00:26

    si vede che Osama aveva dimenticato di disattivare la funzione…

    PS
    in Google hanno fatto un algoritmo che riesce a stimare il rischio di divorzio con il 96% di successo e 2 anni di anticipo, solo analizzando cosa gli sposi googlano.

    scary/2

    • italian4journalist
      5 maggio 2011 alle 21:46

      … Osama, almeno a sentir cosa spunta fuori in queste ore, sembra che Obama abbia pagato caro il non aver saputo disattivare l'”i-AlZawiri”, esemplare unico di matrice egiziana…

      … ps: sarebbe molto interessante capire se funziona, senza contare che due anni di anticipo è un tempo congruo per non rimanerci male, riducendo di molto anche la eventuale parcella del matrimonialista di turno … ma vuoi mettere l’emozione del vivere giorno per giorno, farsi prendere la mano dalla chimica e non dall’algoritmo…

  2. stripedcat
    22 aprile 2011 alle 16:59

    tra questi qua e google earth c’è poco da star tranquilli

    • italian4journalist
      23 aprile 2011 alle 00:32

      Absolute true, my dear! Ma mentre con Google tutti noi sappiamo che ci insegue sempre più da vicino per offrire ai suoi inserzionisti un target molto mirato (ovvero ognuno di noi, nel dettagliodi uno specifico contesto), stupisce e preoccupa Apple, che ha fatto tutto di nascosto, e in barba a tutte le regole, anche contrattuali. Sia se lo ha fatto per vendere la storia e la profilazione dei suoi clienti a degli inserzionisti a caccia di target specifici, sia lo abbia fatto per altri sviluppi, lo ha fatto con clienti ignari di essere profilati in background.
      Non illudiamoci, l’America di oggi non è quella di ieri, e non si precipiterà a multare l’azienda di Cupertino. Aggiungiamo poi che le cene di Obama con Jobs e Zuckeberg hanno creato e consacrato una liason importante: sono il meglio del settore. Perchè Obama, con tutti i problemi che ha (e con quelli di rating, giusto appena arrivati…), dovrebbe fare karakiri…
      Ma in Europa il clima per Apple è diverso. E qualche supplemento di indagine qualcuno potrebbe pensare di promuoverlo, vista la maggiore …tranquillità!

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: