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Dalla questura al sesso, 10 punti per farsi un’idea

Nessuno ce l’ha con nessuno.  Non c’é nemmeno nessuna ossessione sul tema o sulla persona. E qui, infine,  nessuno vuole farsi criticare lasciando il fianco a chi vuole vedere posizioni preconcette.  A noi piace parlare di fatti o di ragionevoli elementi di certezza. Perchè le opinioni separate dai fatti sono una lezione dei più importanti padri del giornalismo italiano. Lezione che a noi piace – umilmente – fare nostra, giorno dopo giorno. 

Perdonate questa premessa. Purtroppo ribadire questi concetti è inevitabile, se siete giornalisti italiani, o se solo siete giornalisti che lavorano in Italia. Eccoci quindi al punto. Anzi ai 10 punti che tutto mettono in discussione.

 

le dieci menzogne nell'intervento televisivo di Silvio Berlusconi

Eh sì! Perchè si contano dieci menzogne nell’intervento televisivo di Silvio Berlusconi. Qui di seguito dimostriamo come le parole del premier siano variazioni falsarie. Costruiscono per l’opinione pubblica una fiction che appare in gran parte fasulla anche alla luce di quel che è già emerso dai documenti dell’inchiesta di Milano. Le bugie nelle dichiarazioni del presidente del Consiglio devono negare come e perché sia riuscito ad esfiltrare dalla questura, sottraendola alla tutela dello Stato, una minorenne accusata di furto. Una minorenne con la quale il capo del governo ha intrattenuto, per lo meno per tre mesi, una relazione molto intensa, al punto che ci sono tra i due 67 contatti telefonici in 77 giorni. Impossibilitato a raccontare la verità su quella relazione, il premier è costretto a mentire ancora: parla di persecuzione giudiziaria; inventa una violazione della sua privacy; accusa la polizia di aver maltrattato le sue amiche: è un’autodifesa che non accetta di essere verificata. “Non mi devo vergognare”, dice Berlusconi. Le sue dieci bugie lo dovrebbero convincere non solo a vergognarsi, ma anche ad assumersi la responsabilità di fare chiarezza davanti ai giudici e dinanzi al Paese. Ecco dunque le dieci bugie che, se necessario, integreremo nel corso del tempo.

1. “Non ho minacciato nessuno”
Dice il premier: “Vi leggo le risposte del funzionario al pubblico ministero dove descrive la mia telefonata: “L’addetto alla sicurezza mi disse: dottore, le passo il presidente del Consiglio perché c’è un problema. Subito dopo il presidente del Consiglio mi ha detto che vi era in questura una ragazza di origine nord africana che gli era stata segnalata come nipote di Mubarak e che un consigliere regionale, la signora Minetti, si sarebbe fatta carico di questa ragazza. La telefonata finì così”. Ma vi pare che questa possa essere considerata una telefonata di minaccia?”.
Berlusconi sa di mentire perché non ci fu una sola telefonata con il capo di gabinetto. Come si legge nell’invito a comparire il funzionario riceve ripetute e “ulteriori chiamate dalla presidenza del Consiglio” (la procura ha escluso tutti i contatti telefonici di Berlusconi e non è ancora pubblico il numero esatto). Devono essere state così urgenti e incombenti da consigliare al capo di gabinetto di telefonare 24 volte al funzionario di servizio, al suo diretto superiore, al questore. La prima telefonata è delle 00.02.21, l’ultima addirittura delle 6.47.14. Non importa se il capo di gabinetto abbia o meno avvertito “una minaccia” nelle parole del presidente. E’ indiscutibile che il funzionario si dà molto da fare. L’esito è l’affidamento di Ruby, di fatto, a una prostituta, Michele Coincecao, eventualità che il pubblico ministero per i minori, Anna Maria Fiorillo, aveva escluso. Questo è il risultato della pressione di Berlusconi: la polizia non rispetta le disposizioni del magistrato.

2. “Non ho fatto sesso con Ruby”
Dice il premier: “Mi si contestano rapporti sessuali con una ragazza minore di 18 anni, Ruby. Questa ragazza ha dichiarato agli avvocati e mille volte a tutti i giornali italiani e stranieri che mai e poi mai ha avuto rapporti sessuali con me”.
E’ utile ricordare come Ruby sia stata “avvicinata” dagli avvocati, da quali avvocati, in quale occasione. E’ il 6 ottobre 2010, Ruby deve incontrare il suo avvocato non quello di oggi (Massimo Di Noja) che sarà nominato soltanto il 29 ottobre, ma Luca Giuliante, difensore anche di Lele Mora. Ruby raggiunge lo studio del legale accompagnata da un amico Luca Risso. Risso, via sms, fa a una sua amica il resoconto di quel che accade. Sono utili cinque messaggi. 1. “Sono nel mezzo di un interrogatorio allucinante… Ti racconterò, ma è pazzesco!”. 2. “E’ sempre peggio quando ti racconterò (se potrò…). 3. L’amica scrive: “Perché stanno interrogando Ruby?”. 4. Scrive Risso: “C’è Lele (Mora), l’avv., Ruby, un emissario di Lui. Una che verbalizza. Sono qui perché pensano che io sappia tutto”. 5. “Sono ancora qua. Ora sono sceso a fare due passi. Lei è su, che si sono fermati un attimino perché siamo alla scene hard con il pr… con la persona”. Da queste informazioni si deducono un paio di scene. Ruby è stata protagonista di “scene hard” con il presidente. Lele Mora, un inviato di Berlusconi e l’avvocato Giuliante la “interrogano” per conoscere che cosa ha raccontato ai pubblici ministeri. E’ un vero e proprio debriefing che può consentire di conoscere le accuse, prevedere le mosse dei pubblici ministeri, ribaltare i ricordi della ragazza con la dichiarazione giurata che oggi Berlusconi sventola. Inutilmente perché appare più il frutto o di una violenza morale o di una corruzione, se si prende per buono quel che Ruby dice al padre: “Sono con l’avvocato, Silvio gli ha detto: dille che la pagherò il prezzo che lei vuole. L’importante è che chiuda la bocca”. E’ il 26 ottobre 2010.

3. “Anche Ruby mi scagiona”
Dice il premier: “Vi leggo quello che ha detto la stessa Ruby in una dichiarazione firmata e autenticata dai suoi avvocati: “Non ho mai avuto alcun tipo di rapporto sessuale con l’onorevole Silvio Berlusconi. Nessuno, né l’onorevole Berlusconi né altre persone, mi ha mai prospettato la possibilità di ottenere denari o altre utilità in cambio di una disponibilità ad avere rapporti di carattere sessuale con l’on. Silvio Berlusconi. Posso aggiungere che, invece, ho ricevuto da lui, come forma di aiuto, vista la mia particolare situazione di difficoltà, una somma di denaro. Quando ho conosciuto l’on. Berlusconi, gli ho illustrato la mia condizione personale e famigliare nei seguenti termini: gli ho detto di avere 24 anni, di essere di nazionalità egiziana (non marocchina), di essere originaria di una famiglia di alto livello sociale, in particolare di essere figlia di una nota cantante egiziana. Gli ho detto anche di trovarmi in difficoltà per essere stata ripudiata dalla mia famiglia di origine dopo che mi ero convertita al cattolicesimo”. Ecco perché vorrei fare il processo subito, con queste prove inconfutabili, ma con giudici super partes.
Più che inconfutabili, queste fonti di prova appaiono insincere. Abbiamo visto in quale clima e dinanzi a quali attori nasca lalettera di Ruby che assolve Berlusconi. La favola poteva essere congegnata meglio. Anche a dimenticare quelle “scene hard”, ci sono almeno alcune rilevanti condizioni che la scompaginano e dicono quanto Berlusconi non racconti la verità. Il premier sapeva della minore età di Ruby e non ha mai creduto che fosse di “una famiglia di alto livello sociale” perché è Emilio Fede che la scrutina in un concorso di bellezza in Sicilia nel 2009. Il giornalista sa che è una “sbandata”. C’è un video che lo mostra quando, in quell’occasione, dice: “C’è una ragazza di 13 anni, se non sbaglio egiziana, mi sono commosso, ho solidarizzato (perché) la ragazza non ha più i suoi genitori… “. Per “solidarietà”, Fede indirizza la teenager da Lele Mora che la “svezza” e in quello stesso anno la destina alle serate di Berlusconi. Alcuni testimoni riferiscono che nel 2009 Ruby frequenta in due occasioni Villa San Martino. Lei lo conferma: “Frequento Berlusconi da quando avevo sedici anni”. L’incontro con il Sovrano non sarà occasionale. Il Drago ne incapriccia. Dal 14 febbraio al 2 maggio 2010 si contano 67 contatti telefonici tra Ruby e il presidente. Una telefonata al giorno, quasi.

4. “E’ la 28esima persecuzione”
Dice il premier: “Ho avuto finalmente modo di leggere le 389 pagine dell’ultima vera e propria persecuzione giudiziaria, la ventottesima in 17 anni”. Il numero dei processi di Berlusconi è un mistero misericordioso che cambia a seconda delle ragioni. Dice il Cavaliere: “In assoluto [sono] il maggior perseguitato dalla magistratura in tutte le epoche, in tutta la storia degli uomini in tutto il mondo. [Sono stato] sottoposto a 106 processi, tutti finiti con assoluzioni e due prescrizioni” (10 ottobre 2009). Nello stesso giorno, Marina Berlusconi ridimensiona l’iperbole paterna: “Mio padre tra processi e indagini è stato chiamato in causa 26 volte. Ma a suo carico non c’è una sola, dico una sola, condanna. E se, come si dice, bastano tre indizi per fare una prova, non le sembra che 26 accuse cadute nel nulla siano la prova provata di una persecuzione?” (Corriere, 10 ottobre 2009). Qualche giorno dopo, Paolo Bonaiuti, portavoce del premier, pompa il computo ancora più verso l’alto: “I processi contro Berlusconi sono 109” (Porta a porta, 15 ottobre 2009). Lo rintuzza addirittura Bruno Vespa che avalla i numeri di Marina: “Non esageriamo, i processi sono 26”. Ventotto, ventisei, centosei o centonove, e quante assoluzioni? In realtà, i processi affrontati dal Cavaliere come imputato sono sedici. Quattro sono ancora in corso: corruzione in atti giudiziari per l’affare Mills; frode fiscale per i diritti tv Mediaset (in dibattimento a Milano); appropriazione indebita nell’affare Mediatrade; e quest’ultimo per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. Nei processi già conclusi, in soltanto tre casi le sentenze sono state di assoluzione. In un’occasione con formula piena per l’affare “Sme-Ariosto/1” (la corruzione dei giudici di Roma). Due volte con la formula dubitativa: i fondi neri “Medusa” e le tangenti alla Guardia di Finanza, dove il Cavaliere è stato condannato in primo grado per corruzione; dichiarato colpevole ma prescritto in appello grazie alle attenuanti generiche; assolto in Cassazione per “insufficienza probatoria”. Riformato e depenalizzato il falso in bilancio dal governo Berlusconi, l’imputato Berlusconi viene assolto in due processi (All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2) perché “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. Due amnistie estinguono il reato e cancellano la condanna inflittagli per falsa testimonianza (aveva truccato le date della sua iscrizione alla P2) e per falso in bilancio (i terreni di Macherio). Per cinque volte è salvo con le “attenuanti generiche” che (attenzione) si assegnano a chi è ritenuto responsabile del reato. Per di più le “attenuanti generiche” gli consentono di beneficiare, in tre casi, della prescrizione dimezzata che si era fabbricato come capo del governo: “All Iberian/1” (finanziamento illecito a Craxi); “caso Lentini”; “bilanci Fininvest 1988-’92”; “fondi neri nel consolidato Fininvest” (1500 miliardi); Mondadori (l’avvocato di Berlusconi, Cesare Previti, “compra” il giudice Metta, entrambi sono condannati). Più che persecuzione giudiziaria, siamo dinanzi a un’avventura fortemente segnata dall’illegalità.

5. “Mi spiano dal gennaio 2010”
Dice il premier: “Pensate che la mia casa di Arcore è stata sottoposta a un continuo monitoraggio che dura dal gennaio del 2010 per controllare tutte le persone che entravano e uscivano e per quanto tempo vi rimanevano. Hanno utilizzato tecniche sofisticate come se dovessero fare una retata contro la mafia o contro la camorra”. “Sappiate che la Procura di Milano mi ha iscritto come indagato soltanto il 21 dicembre scorso, guarda caso appena sette giorni dopo il voto di fiducia del Parlamento, e quindi tutte le indagini precedenti erano formalmente rivolte verso altri ma sostanzialmente tenevano sotto controllo proprio la mia abitazione e la mia persona”.

Dio solo sa che cosa c’entra il voto di fiducia. Che cosa avrebbe detto se quel voto fosse stato per lui negativo? Avrebbe detto che, caduto il governo, la magistratura avvia la sua vendetta. Berlusconi deve lasciarlo credere per politicizzare una malinconica storia di prostitute minorenni e abusi di potere che con la politica non c’entra nulla. E’ falso sostenere che la sua casa di Arcore sia stata tenuta sotto controllo da un anno. Dopo le dichiarazioni di Ruby (3 agosto 2010), le indagini si muovono con molta cautela. Inizialmente contro Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Soltanto in autunno emergono le possibili responsabilità dirette del premier. Prima di iscrivere al registro degli indagati Berlusconi, i pubblici ministeri come sempre vagliano una prima e approssimata attendibilità delle accuse. Chiedono i tabulati delle telefonate di Ruby dal gennaio 2010: davvero conosce il capo del governo? Quindi gli accertamenti sono fatti a ritroso e non in tempo reale come maligna, mentendo, il capo del governo.

6. “Hanno violato la mia casa”
Dice il premier: “Nella mia casa da sempre svolgo funzioni di governo e di parlamentare, avendolo addirittura comunicato alla Camera dei deputati sin dal 2004, e la violazione che è stata compiuta è particolarmente grave perché va contro i più elementari principi costituzionali”.
Da nessun atto dell’inchiesta si deduce che la dimora del presidente sia stata “violata”. Si indaga su un prosseneta. Lo si tiene d’occhio. L’uomo si muove con prostitute al seguito. Lo si segue. Si scopre che il corteo di auto, spesso scortato da auto di Stato, varca il cancello di Villa San Martino. Il domicilio non viene oltraggiato. Piuttosto ci si deve chiedere se non lo oltraggia Berlusconi. C’è qualche buona ragione per sostenerlo. Pretende che la sua casa privata sia considerata residenza di Stato. Bene. Per questa ragione e per un elementare principio costituzionale (art. 54 della Carta: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore) Berlusconi non dovrebbe affollarla di prostitute (in forza del necessario “onore” che dovrebbe accompagnare la sua responsabilità pubblica). Dovrebbe con “disciplina” proteggere se stesso e non trascurare la sua personale sicurezza, come gli accade aprendo la porta di casa a qualsiasi ragazza italiana e straniera disponibile a trascorrere la notte con lui. La sua vita disordinata lo ha reso vulnerabile e ricattabile. Berlusconi era continuamente taglieggiato dalle sue ospiti, come si apprende dalle indagini. Viene da chiedere: questi sono piccoli ricatti, ma in quante e quali occasioni, magari internazionali, Berlusconi ha reso possibile anche grandi ricatti e chissà possono essere ancora “vivi”?

7. “Milano è incompetente”
Dice il premier: “Come prescrivono la legge e la Costituzione, entro 15 giorni dall’inizio delle indagini la Procura avrebbe dovuto trasmettere tutti gli atti al Tribunale dei ministri, l’unico competente per tutte queste vicende. È gravissimo, ancora, che la Procura voglia continuare a indagare pur non essendo legittimata a farlo. Tra l’altro la Procura di Milano non era neppure competente per territorio. Infatti il reato di concussione mi viene contestato come se fosse stato commesso a Milano. Questo è palesemente infondato poiché il funzionario della questura che ha ricevuto la mia telefonata in quel momento era, come risulta dalle stesse indagini, a Sesto San Giovanni. Quindi la competenza territoriale era ed è del Tribunale di Monza”. E’ bizzarro che Berlusconi si travesta da azzeccagarbugli e disputi sulla competenza della procura di Milano in un video televisivo e non in aula. Qui avrebbe più difficoltà ad avere ragione perché la giurisprudenza è costante. La concussione è un abuso. E’ di “potere” se chi lo pratica fa leva sulle “potestà funzionali per uno scopo diverso da quello per il quale sia stato investito” (Cassazione). Per capire, sarebbe stata una concussione di potere se a telefonare in questura a Milano “consigliando” la liberazione di Ruby fosse stato il ministro dell’Interno. L’abuso può essere anche di “qualità”. In questo caso “postula una condotta che, indipendentemente dalla competenze del soggetto (il concussore), si manifesta come una strumentalizzazione della posizione di preminenza ricoperta”. E’ il caso di Berlusconi. Abuso di potere o abuso di qualità presuppongono due competenze diverse. L’abuso di potere di un ministro impone la competenza del tribunale dei ministri. L’abuso di qualità prescrive la competenza territoriale: dove è stato commesso il reato? Il capo di governo lo sa che questa è la domanda che decide e prova a truccare le carte. Dice: è competente Monza perché qui abita il capo di gabinetto della questura che riceve la mia telefonata. Errore. La concussione è un reato d'”evento” e non di “condotta” e dunque la competenza si radica dove si materializza “il vantaggio”. E’ fuor di dubbio che il vantaggio (Ruby affidata alla Minetti e sottratta alla tutela dello Stato) diventa concreto a Milano.

8. “150 poliziotti contro 10 ragazze, le mie amiche sono state maltrattate”
Dice il premier: “Gli stessi Pm. che hanno ordinato con uno spiegamento di forze di almeno 150 uomini una imponente operazione di perquisizione contro ragazze colpevoli soltanto di essere state mie ospiti in alcune cene (…) Queste perquisizioni nei confronti di persone che non erano neppure indagate ma soltanto testimoni sono state compiute con il più totale disprezzo della dignità della loro persona e della loro intimità. Sono state maltrattate”.
E’ una bubbola. All’inchiesta hanno collaborato i dieci uomini della polizia giudiziaria presso la Procura, disponibili non solo per quest’inchiesta, ma per il lavoro di tutti i 90 pubblici ministeri di Milano. La squadra mobile di Milano, venerdì scorso, ha mandato 30 poliziotti (molte donne) a perquisire gli appartamentini delle dieci amiche del premier, abituali frequentatrici di Arcore. Maltrattamenti? Berlusconi viene smentito anche da Giuseppe Spinelli, il ragioniere di Arcore, ufficiale pagatore delle amiche del presidente: “Alle 7,30 ci siamo trovati in casa cinque poliziotti della Criminalpol. Non sono stati mica sgarbati… “.

9. “Non ho pagato mai una donna”
Dice il premier. “E’ assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. E’ una cosa che non mi è mai successa neanche una sola volta nella vita. E’ una cosa che considererei degradante per la mia dignità”.
Già Patrizia D’Addario fu pagata, anche se da Giampaolo Tarantini, per tener compagnia al capo del governo nel lettone di Putin a Palazzo Grazioli. L’inchiesta milanese invece ci racconta come nessuna delle ragazze invitate ad Arcore lasciasse la villa senza la busta con i biglietti da 500 euro preparata dal ragioniere di casa. Anche chi, come M. T., di soldi non ne voleva, si vede offrire una busta con 500 euro. Un cip. Nulla a che fare con i “7mila euro” ricevuti da Ruby. E da Iris. E da Imma. E da Barbara… Si fa prima a dire quale ragazza non è stata pagata che elencare i nomi di chi si è intrattenuto nella sala del bunga bunga o tra le braccia del Drago in cambio di un compenso. Nessuna delle ragazze che dopo cena raggiunge il sotterraneo di villa San Martino va via a mani vuote. Inutile dire quanto appaia degradata la dignità del premier.

10. “Non mi devo vergognare”
Dice il premier: “Non c’è stata nessuna concussione, non c’è stata nessuna induzione alla prostituzione, meno che meno di minorenni. Non c’è stato nulla di cui mi debba vergognare. C’è solo un attacco gravissimo di alcuni pubblici ministeri che hanno calpestato le leggi a fini politici con grande risonanza mediatica”.
Berlusconi non deve vergognarsi soltanto del disonore con cui ha travolto il Paese e del discredito che oggi insudicia la presidenza del Consiglio. Il 28 maggio del 2009, a un mese dall’inizio dell’affaire Noemi, disse: “Giuro sulla testa dei miei figli di non aver mai avuto relazioni “piccanti” con minorenni. Se mentissi, mi dimetterei immediatamente”. Berlusconi deve vergognarsi per le relazioni intrattenute dal 2009 al 2010 con due minorenni (Noemi e Ruby). Deve vergognarsi per aver mentito al Paese. Deve vergognarsi per non essersi ancora dimesso. Deve vergognarsi perchè per uscire tecnicamente “non condannato” è stato costretto a piegare la sua maggioranza di governo a redigere provvedimenti legislativi a suo favore che hanno reso gravissimi danni a tutti i cittadini italiani, ad iniziare con la depenalizzazione del falso in bilancio 

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No one is angry with anyone. There is not no obsession on the subject or person. And here, finally, no one wants to criticize the left side who wants to see preconceived positions. We like to talk about facts or reasonable grounds for sure knowledge. Why the separate opinions from facts is a most important lesson of the fathers of Italian journalism. Lesson that we like – humbly – to make our own, day after day.

Forgive this premise. Unfortunately reiterate these concepts is inevitable, if you’re Italian journalists, or if you’re only journalists working in Italy. So here we are at this point. Indeed the 10 points that all questioning.

lies in the intervention of the ten television Silvio BerlusconiEh yes! Because there are ten television lies in the intervention of Silvio Berlusconi. Here we demonstrate how words are variations of the premier counterfeiters. They construct a fiction for public opinion that appears to be largely false in light of what has already emerged from the documents of the investigation in Milan. The lies in the statements of the Prime Minister shall refuse to how and why the police failed to esfiltrare, removing it from the protection of the state, a minor accused of theft. A minor with whom the prime minister has maintained, at least for three months, a very intense relationship, so that there are 67 telephone contacts between the two in 77 days. Unable to tell the truth about that relationship, the prime minister is forced to lie still: he speaks of legal persecution, invents a violation of his privacy, accuses the police of mistreating her friends: it is a self that refuses to be tested. “I do not have shame,” said Berlusconi. Its ten lies not only to convince him should be ashamed, but also to assume the responsibility to make clear the courts and before the country. Here are the ten lies that, if necessary, we will integrate over time.

1. “I have not threatened anyone”
Prime Minister says: “I read the responses of officials at the prosecutor describes where my phone call:” The security guard told me, doctor, past president of the Council because there is a problem. Immediately after the prime minister told me that there was a girl in police station north African origin who had been mentioned as a nephew of Mubarak and a Regional Councillor, Mrs. Minetti, it would take over this girl. The call ended this way. ” But I think this can be considered a threat to call? “.
Berlusconi knows how to lie because there was only one phone call with the chief of staff. As stated in the invitation to appear in the official received repeated and “further calls by the Presidency of the Council” (the prosecution has excluded all telephone contacts of Berlusconi and the public is not yet the exact number). Must have been so urgent and obligations to advise the chief of staff to call 24 times the official service, his immediate superior, the Commissioner. The first call is of 0:02:21, the last even of 6:47:14. It does not matter if the chief of staff has or has not experienced a “threat” in the words of the President. And ‘no doubt that the officer is given a lot to do. The outcome is the expectation of Ruby, in fact, a prostitute, Michele Coincecao, possibility that the public prosecutor for minors, Anna Maria Fiorillo, was excluded. This is the result of hitting Berlusconi: the police fails to comply with the judge.

2. “I have not had sex with Ruby”
Prime Minister says: “I will deny sexual relations with a girl under 18 years, Ruby. This girl said to the lawyers and a thousand times to all Italian and foreign newspapers than ever, ever had sex with me. “
E ‘is useful to mention that Ruby was “approached” by lawyers, such as lawyers, on what occasion. E ‘October 6, 2010, Ruby has to meet his lawyer, not now (Massimo Noja) to be appointed until October 29, but Luke Giuliante defender also Lele Mora. Ruby reaches the study of the legal accompanied by a friend Luca Risso. Risso, via SMS, to make her friend’s account of what happens. Five messages are useful. 1. “I’m in the middle of an interrogation hallucinating … I’ll tell you, but it’s crazy.” 2. ‘It’s always worse when you tell (if I can …). 3. The friend writes: “Why are questioning Ruby?”. 4. Risso writes: “There Lele (Mora), the lawyer., Ruby, an emissary to him that a verbalized. I’m here because I think they know everything. ” 5. “I’m still here. Now I got a walk. She’s up, who stopped One moment because we are at the scene hard with the pr … with the person. ” From this information we rely on a couple of scenes. Ruby was the star of “scenes hard” with the president. Lele Mora, Berlusconi’s lawyer sent a Giuliante the “question” to know what she told prosecutors. It ‘s a real debriefing that can help you understand the charges, predict the actions of prosecutors and dumps the memories of the girl with the affidavit that today Berlusconi waves. Unnecessarily because the result is more or moral violence or corruption, if you take good for what Ruby says to her father: “I’m the lawyer, Silvio told him, tell her I will pay the price you want. The important thing is to close the mouth. ” E ‘October 26, 2010.

3. “Even Ruby exonerate me”
Prime Minister says: “I read what I said the same Ruby in a statement signed and authenticated by his lawyers:” I’ve never had any kind of sexual relationship with Mr Silvio Berlusconi. Nobody, neither Mr Berlusconi nor any other person, has ever suggested the possibility of obtaining money or other benefits in exchange for a willingness to have sexual relations with Mr. Silvio Berlusconi.
I might add that, instead, I received from him, as a form of help, given my particular situation of difficulty, a sum of money. When I met the Hon. Berlusconi, I explained my personal situation and family as follows: I said you have 24 years to be of Egyptian nationality (not Moroccan) to be originally from a family of high social level, especially being the daughter of a well-known Egyptian singer. I told him also of being in trouble for being disowned by my family of origin after I converted to Catholicism. ” That’s why I want to do the job right away, with such conclusive evidence, but impartial judges.
Rather than conclusive, these sources of evidence appear insincere. We have seen how climate and which actors born before lalettera Ruby that performs Berlusconi. The tale could have been better thought out. Also to forget those “hard scenes, there are at least some of the important conditions that shakes and say what Berlusconi does not tell the truth. The prime minister knew of the minority of Ruby and has never believed that it was “a family of high social” because it is Emilio Fede the polls in a beauty contest in Sicily in 2009. The journalist knows that it is a “crush”. There is a video that shows when, on that occasion, said: “There is a girl of 13 years, I think the Egyptian, I am moved, I sympathized (because) she no longer has his parents … “. For “solidarity” Faith directs the teenager from Lele Mora that the “weaning” and that same year the destination to the evenings of Berlusconi. Some witnesses reported that in 2009 he attended on two occasions Ruby Villa San Martino. She confirms: “Berlusconi attend since I was sixteen.” The meeting with the Sovereign will not be occasional. The dragon will take a fancy. From February 14 to May 2, 2010 there are 67 telephone calls between Ruby and the chairman. A phone call per day, almost.

4. “It ‘s the 28th persecution”
Prime Minister says: “I finally had the opportunity to read the 389 pages of the last real judicial persecution, the twenty-eighth in 17 years.” The number of processes Berlusconi is a merciful mystery that changes depending on the reasons. Says Knight: “Absolutely [are] the most persecuted by the judiciary at all times, throughout human history around the world. [I was] subjected to 106 jobs, all ended in acquittals and two prescriptions “(October 10, 2009).
On the same day, Marina Berlusconi resize the hyperbole father: “My father between processes and investigations has been called into question 26 times. But there is a dependent one, say one, sentence. And if, as they say, only three clues to do a test, do not you think that 26 allegations are nothing falls in the proof of persecution? “(Courier, October 10, 2009). A few days later, Paolo Bonaiuti, spokesman for Prime Minister, pump the task even more upward: “The trials against Berlusconi are 109” (Door to Door, October 15, 2009). The blunt Bruno Vespa even endorsing the numbers of Marina: “Do not exaggerate, the processes are 26”. Twenty-eight, twenty-six, one hundred and six or one hundred and nine, and how many acquittals? In reality, the processes discussed by Knight as a defendant is sixteen. Four are still ongoing: corruption in judicial proceedings for the deal Mills tax fraud for the Mediaset TV rights (in court in Milan), misappropriation Mediatrade in the business, and the latter for extortion and aiding and abetting the prostitution of minors. Processes has been completed, in only three cases the sentences were an acquittal. On one occasion, with the full formula for the “deal” Sme-Ariosto / 1 “(corruption of the courts of Rome). Twice with the formula doubtful: the funds blacks “Medusa” and bribes to the Guardia di Finanza, where Knight was convicted of first degree of corruption, pleaded guilty but required an appeal due to extenuating circumstances, the Court of Cassation acquitted for “lack probative value. ” Reformed decriminalized and false accounting by the Berlusconi government, the accused is acquitted Berlusconi in two trials (All Iberian / 2 and Sme-Ariosto / 2) because “the fact is no longer required by law as a crime.” Two amnesties extinguished the crime and delete the sentence imposed for perjury (he had rigged the dates of your subscription to P2) and false accounting (the land of Macherio). Five times is subject to the “extenuating circumstances” that (attention) are assigned to those who are held responsible for the crime. In addition to the “extenuating circumstances” allow him to qualify in three cases, half of the prescription that was manufactured as head of government: “All Iberian / 1” (illicit financing to Craxi), “Lentini case,” “budgets Fininvest 1988-’92, “” blacks funds in the consolidated Fininvest “(1500 billion), Mondadori (Berlusconi’s lawyer, Cesare Previti, a” buy “the judge Metta, both are convicted). More than legal persecution, we are dealing with a very strong influence from illegality adventure.
 
5. “I spy since January 2010
Prime Minister says: “Do you think my house Arcore has been subjected to continuous monitoring that lasts from January 2010 to control all the people coming and going and for how long you stayed. They used sophisticated techniques as if they were to make a raid against the Mafia, the Camorra. ” “Know that the Milan prosecutor’s office in writing as I suspect only on December 21 last year, coincidentally just seven days after the vote of confidence in Parliament, and therefore all previous surveys were formally addressed to others, but basically kept watch over my own home and my person. “
God only knows what does a vote of confidence. What would he say if that vote had been negative for him? He said that the fall of the government, the judiciary began its revenge. Berlusconi should give the impression to politicize a melancholy story of underage prostitutes and abuse of power that has nothing to do with politics. E ‘false claim that his home in Arcore was kept under control for a year. After the declarations of Ruby (August 3, 2010), the investigation is moving very cautiously. Initially against Lele Mora, Emilio Fede, Nicole Minetti. Only in autumn identify the possible direct responsibility of the premier. Before listing the register of suspects Berlusconi, prosecutors sift through before and as always approximate reliability of the allegations. They ask for printouts of telephone calls from Ruby in January 2010 the head of the government really knows? So the investigations are done in reverse and not in real time as evil, lying, the head of government.

6. “They violated my home”
Prime Minister says: “In my house always carries out the function of government and parliament, even having informed the House of Representatives since 2004, and the violation that has been accomplished is particularly serious because it goes against the most basic constitutional principles.”
From the investigation it is clear that no act of the residence of the President has been “violated.” It investigates a pimp. You keep an eye on. The man moves with prostitutes in tow. Follow it. It turns out that the procession of cars, often accompanied by car to the State, through the gate of Villa San Martino. The home is not outraged. Rather we must ask ourselves if the insults Berlusconi. Is there any good reason to support it. He claims that his private home is a resident of the state. Well. For this reason and for a basic constitutional principle (Article 54 of the Charter: “The people entrusted with public office have a duty to perform them with discipline and honor) Mr Berlusconi should not be crowded with prostitutes (by virtue of the need to” honor “that should accompany its public responsibility). Should be with “discipline” to protect himself and not to neglect his own personal safety, as the case opened the door to all available foreign and Italian girl to spend the night with him. His disorderly life and made him vulnerable to blackmail. Berlusconi was constantly extortionists from his guests, as we learn from the investigation. We might ask whether these are little blackmail, but how many and in what circumstances, perhaps international, Berlusconi has made possible great blackmail and who knows, may still be “alive”?

7. “Milan is incompetent”
Prime Minister says: “As the law and the Constitution require, within 15 days after initiation of investigations, the prosecutor should have sent all the documents to the Court of Ministers, the only one responsible for all these events. It is very serious, yet, that the prosecutors will continue to investigate without being entitled to do so. Among other things, the Milan prosecutor’s office was not even responsible for the area.
In fact, the crime of extortion is challenged me as if it had been committed in Milan. This is manifestly unfounded because the police official who received my call at that time was, as is clear from these investigations, in Sesto San Giovanni. So was the local jurisdiction and the Court of Monza. ” It ‘strange that Berlusconi is disguised by shyster and disputes over jurisdiction of the Milan prosecutors into a television and video in the classroom. Here you would find it harder to be right because the case is settled. The concussion is an abuse. E ‘”power” if the practitioner relies on “functional authority for a purpose other than that for which he has invested” (Supreme Court). To understand, it would be a misappropriation of power if a call to the police station in Milan “advising” the release of Ruby had been the interior minister. The abuse may also be of “quality”. In this case “requires conduct that, regardless of the competence of the person (the extortioner), manifests itself as a manipulation of the pre-eminent position covered. It ‘s the case of Berlusconi. Abuse of power or abuse which require two different skills. Abuse of power of a minister requires the jurisdiction of the court ministers. Abuse as required by the local jurisdiction: where is the crime? The head of government knows that this is the question we decide and try to stack the deck. He says: Monza is responsible for here dwells the chief of staff of the police receiving my call. Error. Bribery is a crime of ‘event’ and not ‘conduct’ and therefore the jurisdiction rests where it materializes “the advantage”. And ‘no doubt that the benefit (Ruby and escaped Minetti entrusted to the protection of the state) becomes concrete in Milan.

8. “150 police officers against 10 girls, my friends have been abused”
Prime Minister says: “The same Pm. who ordered the deployment of forces with at least 150 men a massive search operation against girls whose only fault was to be my guests in a few dinners (…)
These raids against people who were not even investigated, but only witnesses have been done with the utter disregard for the dignity of their person and their privacy. Have been abused. “
It ‘s a bells. Cooperated in the ten men of the police at the Public Prosecutor, available not only for this investigation, but for the work of all 90 prosecutors in Milan. The squad in Milan last Friday, has sent 30 police officers (many women) to search the apartments of the ten friends of the premier, frequent visitors of Arcore. Abuse? Berlusconi is also belied by Joseph Spinelli, the accountant Arcore, paymaster of the friends of the President: “At 7:30 we were in the house five policemen Criminalpol. Mica were not rude …. “

9. “I have not ever paid a woman”
He says the premier. “It ‘s just absurd to think that I paid to have sex with a woman. It ‘something that I never even happened once in a lifetime. It ‘something that I would consider an affront to my dignity. “
Patrick D’Addario was already paid, even if by Giampaolo Tarantino, to keep company with the head of Putin’s government in Latvia at Palazzo Grazioli. The investigation in Milan instead tells us that none of the girls asked to leave the house without Arcore the envelope with tickets from € 500 prepared by the accountant’s house. Even those who, like M. T., money did not want, to be provided with an envelope with 500 €. A check. Nothing to do with the “7 thousand €” received from Ruby. And Iris. And Imma. And from Barbara … That’s quicker to say which girl was not paid to list the names of those he met in the hall of bunga bunga or into the arms of the Dragon in exchange for a fee. None of the girls after dinner reaches the basement of Villa San Martino goes away empty-handed. Needless to say, what appears to be degraded the dignity of the premier.

10. “I do not have to be ashamed”
Prime Minister says: “There was no bribery, there was no forced prostitution, let alone minors. There was nothing to be ashamed of me. There is only one serious attack of some prosecutors who trampled the laws for political purposes with great media coverage. “
Berlusconi will not only be ashamed of the disgrace which has engulfed the country and to the discredit now soiled the presidency of the Council. On 28 May 2009, a month after the deal Naomi, said: “I swear on the heads of my children have never had a relationship” spicy “with minors. If you lied, I resign immediately. ” Berlusconi should be ashamed for the relationships that existed from 2009 to 2010 with two minors (Noemi and Ruby). Should be ashamed for having lied to the country. Should be ashamed for not yet resigned. Be ashamed to go out because technically “not condemned” was forced to bend her governing majority to draft legislation in its favor that have made serious damage to all Italian citizens, starting with the decriminalization of false accounting

 
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