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Segnalare le buche stradali, ora puoi

 Il mondo delle tecnologie non ha finito di stupire. Le novità spesso completano esigenze e necessità a cui il mercato non ha ancora saputo dare efficaci risposte.  RODAS ad esempio  è un progetto della Carnegie Mellon University che ha l’obiettivo di rendere più sicura la circolazione stradale dando la possibilità a tutti gli utenti di segnalare buche o altri tipi di danni. Come? Molto semplicemente, andando sul sito dell’applicazione e facendo il login con il proprio account Facebook si avrà la possibilità di fare l’upload delle nostre foto che segnalano un pericolo stradale. Il sistema si può utilizzare sia da computer che da dispositivo mobile, l’unica condizione necessaria è che le fotografie uploadate siano geotaggate, per questo motivo è consigliabile averle scattate con telefonini di ultima generazione che tramite GPS mettono i geotag in automatico.

In questo modo è quindi possibile creare un ponte fra i cittadini e le autorità locali che grazie alla partecipazione attiva della collettività potranno più facilmente intervenire per provvedere alla sicurezza stradale (e quindi delle persone). E’ compito e cura però degli stessi utenti mantenere aggiornato il sistema, andando a verificare che i problemi segnalati vengano risolti (o meno) e quindi andare a eliminare le foto non più pertinenti o aggiungerne di nuove qualora il danno sia stato ignorato o malamente rimediato.

Un progetto molto interessante che va nella direzione di un utilizzo delle nuove tecnologiemobili per aumentare il senso civico degli utenti e la loro partecipazione attiva per rendere migliore la vita di tutti, in quella che ha il proposito di essere una cooperazione positiva fra popolazione civile e autorità piuttosto che uno scontro.

Vedendo come sono ridotte ultimamente le strade che percorro tutti i giorni, costringendomi a un continuo slalom fra buche anche molto pericolose e completamente prive di segnalazione, penso che sistemi di questo tipo siano la direzione giusta per trovare soluzioni che in futuro possano garantire un miglioramento generale della vita grazie a una collaborazione fra tutti i soggetti della società. RODAS non è infatti l’unico sistema di questo tipo, sempre negli Stati Uniti sono presenti altri applicativi simili come StreetBump (Android) o  iBurgh (iPhone) che hanno però un utilizzo locale e che già sono connessi con le autorità.

Sembra quindi che la direzione sia quella giusta, anche se sicuramente il più grosso scoglio è rappresentato dal tempo che il singolo utente deve dedicare per interventi di questo tipo: ad esempio scattare la foto, taggarla, uploadarla, verificare poi se eliminarla… Ma da una parte il senso civico e la consapevolezza dell’utilità di azioni di questo tipo, dall’altra la sempre più evoluta automazione tecnologica (il tag geografico automatico ad esempio) insieme alla partecipazione collettiva (le correzioni potrebbero essere fatte anche da altri utenti in grado di verificare le segnalazioni di altri -fake compresi-), rende[rà] sicuramente più facile giustificare il tempo investito.

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