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Un bavaglio per nascondere altri affari?

 I regali degli imprenditori in cerca di appalti agli uomini della cricca. I soggiorni gratuiti, almeno tre, pagati dalla cricca, all’hotel Il Pellicano di Porto Ercole di Carlo Malinconico all’epoca (agosto 2007) segretario generale di palazzo Chigi. Il doppio interrogatorio di Francesco Gagliardi, cognato di Piscicelli, i due costruttori che la notte del terremoto all’Aquila ridevano immaginando gli affari d’oro che avrebbero fatto. Quello di Claudio Iafolla, il funzionario del ministero delle Infrastrutture che dice: «Fu il ministro (Matteoli, ndr) a dirmi di voler nominare Fabio De Santis provveditore delle Opere Pubbliche a Firenze». Una nomina fuori quota, al di là e oltre ogni merito e titolo. Richiesta da Balducci però perchè funzionale per far rientrare nell’appalto della Scuola dei Marescialli la Btp di Riccardo Fusi, da pochi mesi new entry nella cricca che in cambio di regali e favori riceveva appalti dal clan della Ferratella, di cui Balducci era il numero 1.Le vacanze all’hotel Il Pellicano di Carlo Malinconico – Ne parla in un verbale di 25 pagine dell’11 maggio 2010 il titolare dell’albergo Robertò Sciò, nome noto a molti potenti d’Italia che hanno avuto l’onore di passare le vacanze nelle esclusive stanze e nella bellissime piscina dell’ hotel Il Pellicano. Sciò conferma che il costruttore Piscicelli ha pagato e prenotato il soggiorno di Malinconico (oggi presidente della Fieg, Federazione italiana editori giornali)nella settimana dal 12 al 19 agosto 2007. «Un evento» che Piscicelli in persona si era raccomandato di organizzare al meglio. «Piscicelli – spiega Sciò ai pm Luca Turco e Giuseppina Mione – mi è stato presentato da mia sorella».
Ma non basta, perché aggiunge particolari importanti. «Lo ritenevo una persona simpatica, lo ritenevo un amico. Dico “ritenevo” perché, dopo i fatti che sono usciti fuori, per essere un amico, bisogna condividere i valori, i principi eccetera, eccetera… Un giorno mi chiese… nel 2007, credo, di ospitare, che avrebbe pagato lui, perché voleva lui ospitare…io chiesi chi era la persona, mi disse… Malinconico, Carlo Malinconico e io ho dato disposizione di trovare quanto di meglio c’era al capo ricevimento». L’allora segretario generale di palazzo Chigi (governo Prodi), sicuramente una conoscenza importante per le prospettive di affari della cricca, è beneficiario di almeno tre soggiorni gratuiti al Il Pellicano, due nel
2007, e uno nel 2008».

Dalle carte del Ros dei carabinieri di Firenze spunta un incontro all’Harry’s bar di Roma fra il coordinatore del Pdl Denis Verdini, il ministro Altero Matteoli, l’imprenditore Riccardo Fusi e il capo dell’ufficio legislativo del ministero, Gerardo Mastrandrea. Nell’incontro, secondo gli inquirenti, si sarebbe parlato dell’appalto della scuola marescialli dei carabinieri di Firenze e della nomina a provveditore alle opere pubbliche della Toscana di Fabio De Santis. È quanto riportano oggi alcuni quotidiani basandosi sugli ultimi atti depositati dalla procura di Firenze in previsione del processo del 15 giugno che vede imputati per corruzione Angelo Balducci, lo stesso De Santis e Guido Cerruti.

L’incontro si tenne nell’ottobre del 2008 e viene raccontato agli inquirenti dallo stesso Mastrandrea, interrogato a Firenze il 17 maggio scorso. Sarebbe stato lo stesso Matteoli, mentre si trovava con gli altri toscani Verdini e Fusi nel locale romano, a convocare con una telefonata il funzionario, al quale poi lo stesso ministro avrebbe chiesto conto del contenzioso tra la Btp di Fusi e la società Astaldi per i lavori alla scuola marescialli dei carabinieri di Firenze. Sempre dalle carte degli inquirenti emerge che in altre circostanze Matteoli si sarebbe interessato della nomina di De Santis con Claudio Iafolla, capo di gabinetto del ministro.

Poche ore prima che giovedì sera la Cassazione togliesse alla procura di Firenze gli atti dell’inchiesta G8-Grandi Eventi (filone Scuola dei Marescialli), i magistrati fiorentini hanno fatto quello che diventerà l’ultimo deposito di atti da parte della procura che ha scoperto e denunciato il patto corruttivo della cricca di Balducci, Anemone e soci. Tremila pagine e undici verbali di interrogatorio che confermano l’intensità del sistema gelatinoso.

Il titolare dell’albergo aveva fatto preparare la suite, 1.400 euro al giorno, totale fattura intestata alla «Eventi speciali» di Piscicelli oltre novemila euro. «Credo – spiega Sciò ai magistrati – che i soggiorni pagati da De Vito Piscicelli siano i primi tre, perché dalle fatture  risultano intestati proprio a lui, e il soggiorno è stato effettuato dal dottor Malinconico. Poi però, dovessi dire se gli altri sono stati pagati da lui, non credo, perché… perché risulterebbe la fattura intestata a lui… a De Vito Piscicelli».

La nomina di De Santis –

Su questo punto insistono gli interrogatori di Claudio Iafolla e Gerardo Mastrandrea, capo dell’ufficio legislativo e capo di gabinetto del ministro Matteoli.

L’inchiesta punta a capire se la nomina di De Santis, che non ne aveva i titoli, così come altre nomine, possono essere considerate strumentali al funzionamento degli affari della cricca. In questo caso se De Santis era funzionale al piano di Balducci per far rientrare nell’appalto della Scuola dei Marescialli la Btp di Fusi. Il 17 maggio scorso Iafolla viene interrogato dai pm Turco e Mione. «De Santis – dice – l’ho conosciuto dopo che era stato nominato. Non per prendere le distanze ma io Balducci e De Santis li ho conosciuti dopo (…) De Santis provveditore me lo disse il ministro come fa di solito. Dice: “Ci sarebbe questo De Santis, io vorrei mandarlo al provveditorato di Firenze, guardi se ha i requisiti… allora io ho verificato e mi sembrò così strana la nomina di questa persona… la funzione del direttore generale si dà in prima battuta tra i dirigenti, non si può dare tipo a un De Santis o a un pincopallino qualsiasi.

Allora quando siamo arrivati abbiamo dato a tutti la funzione dirigenziale generale… poi sono residuati dei posti che nell’ottica di svecchiamento… il ministro ha nominato alcuni dirigenti generali presi dall’esterno, in questo caso, in quel momento il ministro mi ha fatto il nome di De Santis». Iafolla spiega anche la nomina di Balducci a Presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici: «Il ministro mi disse “voglio Balducci perchè voglio un rilancio del Consiglio superiore, nella precedente gestione (Mauro, ndr) c’è stato un po’ stallo». Il ministro Matteoli non è indagato nell’inchiesta.

Gli orologi

In una delle ultime informative del Ros dei carabinieri (7 giugno 2010) ci sono le verifiche sui regali della cricca. Fusi e Piscicelli sono i più attivi. Orologi anche da 14 mila euro. Tra i destinatari Maria Pia Forleo, colei che istruiva le gare d’appalto alla Farratella.

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