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Fnsi: conseguenze disastrose. E si prepara una epocale “notte bianca”

Un appello alla maggioranza: «Fermatevi, così andate fuori strada». Lo afferma il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, parlando del testo sulle intercettazioni, a margine della Festa della Cisl, che aggiunge: «Troviamo una soluzione insieme, un compromesso magari che non piace fino in fondo a nessuno, ma che può essere un contributo serio a dare una risposta». «Noi – dice ancora – siamo disponibili, se c’è la volontà di cambiarlo, a migliorarlo in alcune parti, a facilitare il percorso alla Camera», ma «con questo testo si andrà fuori strada, sarà impossibile anche per la Corte vidimarlo». «Credo – sostiene Casini – che il Paese abbia tanti problemi e lacerarsi anche su questa legge è un’occasione persa ulteriormente».
Fnsi: disastrose conseguenze. «La rigorosa analisi sui contenuti e gli effetti del disegno di legge sulle intercettazioni, che è apparsa ieri ed oggi su tutti i giornali dopo l’approvazione in seconda lettura nell’aula del Senato, ha mostrato a tutti i cittadini con lampante evidenza quali disastrose conseguenze si avrebbero, se quel testo fosse approvato definitivamente, sulla libertà di stampa e sul diritto di cronaca». Lo riferisce la Federazione Nazionale della Stampa Italiana sottolineando che «la rivolta morale che in queste ore ha coinvolto tutta la categoria, senza distinzione di ruoli e di appartenenze politiche, è la visibile dimostrazione che occorre impedire che queste funeste previsioni diventino leggi dello Stato e che possano intaccare le basi fondamentali della convivenza democratica».

Con questo testo «si facilita la criminalità, si impedisce un corretto rapporto tra la proprietà dei giornali e giornalisti. Non serve che Italia si divida anche su questo, per partorire poi un topolino».

Briguglio: possibile discutere ancora nel merito. «Non siamo all’ultima spiaggia. Abbiamo grande attenzione e rispetto per le ragioni di giornalisti ed editori, sono vicine alle nostre. Le quali spesso coincidono con quanto ci dicono dal mondo dei servitori dello stato, magistrati non militanti e uomini delle forze dell’ordine in testa. Ma nessuno deve tirarci per la giacca e dettarci agenda politica e ruolino di marcia». Lo scrive il Vice Presidente dei Deputati del Pdl, Carmelo Briguglio, in un articolo pubblicato sul sito di Generazione Italia. «Inutile nascondere la testa sotto la sabbia o rifugiarsi dietro la burocrazia interna e i formalismi – osserva – quando la legge tornerà alla Camera si può e si deve discutere ancora nel merito e trovare soluzione ai problemi che ancora non ce l’hanno. Noi non ci auguriamo che la legge venga corretta. Abbiamo fatto una scelta riformista e confidiamo che possa essere produttiva per trovare un onesto punto di equilibrio non soltanto tra i principi della legalità e della privacy, ma anche tra le due destre che li rappresentano politicamente e culturalmente dentro il Pdl».

Fini: non è il miglior testo possibile. Nemmeno a Gianfranco Fini il testo della legge sulle intercettazioni, piace. «Ci siamo fatti male da soli»l presidente della Camera Gianfranco Fini, in un colloquio con alcuni suoi collaboratori esprime le sue perplessità sul ddl intercettazioni e annuncia che se proprio lo si vorrà votare entro l’estate non si opporrà, ma farà lavorare la Camera anche ad agosto, perché prima c’è da esaminare la manovra economica. «Non mi pare sia stato un capolavoro politico», è il giudizio del presidente della Camera sul cammino del contestato disegno di legge, che ha provocato la «sollevazione» dei media e le riserve di «quattro quinti» dei giuristi.

Fini riconosce che esiste «un uso distorto» delle intercettazioni che va regolamentato. Ma è il metodo scelto dalla maggioranza per arrivarci che non gli è piaciuto: un metodo pasticciato». Ma non è solo questione di metodo. Anche il contenuto del provvedimento non convince del tutto il presidente della Camera: «Non c’è dubbio che il testo sia stato ampiamente migliorato, ma non è certo il miglior testo possibile».

Notte bianca dedicata all’informazione. «Martedì della prossima settimana la Segreteria della Federazione incontrerà i rappresentanti delle associazioni della società civile per concordare iniziative pubbliche che coinvolgano la cittadinanza – aggiunge la Fnsi – Mercoledì si riunirà la Giunta Esecutiva con i presidenti delle associazioni regionali di stampa e giovedì il Consiglio Nazionale della Federazione. Giovedì 1 luglio, poi, sarà dedicato ad una notte bianca a sostegno dell’iniziativa del giornalismo italiano, che si svolgerà significativamente a Conselice, in provincia di Ravenna, l’unico paese italiano dove è stato innalzato un monumento alla libertà di stampa».

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