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Il codice Anemone… (il crick della … cricca)

Salaria Sport Village... La moglie di Guido Bertolaso ha incassato un assegno di 25 mila euro per progettarne il verde

1 Nella pianificazione degli investimenti per la realizzazione di un appalto va accantonata una quota variabile riservata a regalie da destinare a coloro i quali sono stati determinanti nella vincita dell’appalto medesimo.

2 Per regalia s’intende la fornitura di beni e di servizi, compresi trattamenti fisioterapici e cosmetici, attraverso la stessa società del vincitore dell’appalto o società a essa collegate. Si intende altresì la vendita a prezzo scontato, o l’acquisto a prezzo maggiorato, di beni immobili. E la locazione a titolo gratuito di pied a terre.

3 L’erogatore dell’appalto – e quei soggetti che abbiano contribuito in modo determinante alla vincita – sono titolari del diritto soggettivo alla regalia.

4 Le regalie somministrate come fornitura di servizi si estendono ai parenti, agli amici e e gli affini dell’erogatore dell’appalto.

5 Quando l’erogatore dell’appalto ricopre incarichi nell’alta amministrazione o di livello governativo, è un ufficiale delle forze dell’ordine o appartiene alla magistratura ordinaria, contabile o amministrativa, o è membro del Parlamento (categorie protette) il diritto soggettivo alla regalia si estende ai parenti di primo grado e comprende anche il finanziamento di progetti culturali e la messa a disposizione di posti di lavoro.

6 L’accumulazione di denaro liquido destinato alle regalie è svincolata dalla contabilità aziendale quando il depositario delle somme è un ministro del culto cattolico.

7 I depositi bancari destinati a regalie non vanno intestati a nome della società vincitrice dell’appalto ma a soggetti terzi e l’erogazione del denaro deve obbligatoriamente avvenire attraverso assegni circolari di valore non superiore ai 10mila euro.

8 I depositi esteri destinati alle regalie sono sempre svincolati dalla contabilità aziendale quando l’intestatario è un ministro del culto o un cittadino straniero.

9 Quando l’erogatore dell’appalto appartiene a una delle categorie protette di cui all’art. 5, e la regalia è un bene immobile, sono a carico del vincitore dell’appalto le spese legali e notarili per il perfezionamento dell’atto.

10 Quando due o più diversi parenti, amici o affini di un erogatore d’appalto, o più soggetti che hanno concorso all’erogazione dello stesso appalto, presentano un progetto in comune, le regalie si sommano.

11 Quando l’erogatore dell’appalto appartiene a una delle categorie protette di cui all’art. 5 la fornitura di beni e di servizi ha carattere di continuità e la cessione di immobili a prezzo scontato – o la locazione a titolo gratuito di pied a terre – comprende i lavori di ristrutturazione e di manutenzione, le opere di falegnameria, tappezzeria e idraulica, inclusi lavelli e sottolavelli.

12 Nel caso in cui l’erogatore dell’appalto abbia parenti, amici o affini titolari di imprese, esse vanno senz’altro privilegiate nell’attribuzione dei subappalti e delle consulenze. Quando l’erogatore dell’appalto appartiene a una delle categorie protette di cui all’art. 5 è consentito creare consulenze ad hoc per i suoi familiari e affini ed estendere a essi l’erogazione dei trattamenti fisioterapici e cosmetici.

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