Home > Uncategorized > Berlusconi e i suoi forni… sporchi davvero!

Berlusconi e i suoi forni… sporchi davvero!

Abbiamo sentito più volte critiche alla politica dei due forni… I giornali l’hanno identificata nelle scelte di alleanze a macchia di leopardo di Casini e della sua UDC. In particolare però, è stata la PDL a dichiarare a livello nazionale il suo fastidio per le scelte di opportunismo politico dei centristi. Dichiarazioni di fuoco che sembravano portare a stracciare accordi locali, come quello nel Lazio, che nelle pratiche del giorno dopo però nessuno, nella stessa PDL, ha avuto la coerenza di voler mettere in pratica. Un po’ come dire: siamo fortemente contrari a questa doppiezza politica, e quindi visto che siamo anche forti ne faremo a meno. Però, non adesso, non qui, non lì… Ah sì, una grande coerenza… E i centristi, che sanno quanto possono in questo momento aiutare l’incerta forza della PDL in alcune regioni, giù a sbertucciare (ma di nascosto, perché Casini davvero non approverebbe…)

Il parallelo doppi forni e Casini è però troppo riduttivo, almeno per noi. E’ giunta l’ora, per i nostri lettori appassionati, di acquisire una visione di insieme più approfondita, capace di generare condivisione e confronto di opinioni, oltre che materia sensibile per la nostra campagna elettorale.

In questa settimana, mentre una Camera dei Deputati blindata e precettata dalla PDL si apprestava a varare il primo passaggio istituzionale del legittimo impedimento, Silvio Berlusconi volava in Israele, a supportare il suo omologo Benjamin Netanyahu e l’intero popolo di Israele, a difesa dai cattivi palestinesi e dall’incubo dell’atomica iraniana. Delle sue dichiarazioni apertamente schierate avrete senz’altro letto, pertanto vado oltre.

Vado oltre perché a ben guardare il partito della PDL, su questo tema, è in difficoltà estrema. Permetteteci questa riflessione: se la PDL e il suo faro guida Berlusconi sono davvero cosi filo israeliani, almeno quando sono sull’altra sponda del mediterraneo, com’è possibile che non si accorgano del fortissimo contrasto quando rientrano in Italia? La domanda non è banale.

Ci hanno detto, infatti, che i saluti romani alla convention Storace-Polverini erano solo la punta di un iceberg. Beh, sarebbe sufficiente fare un giro tra i siti internet della Destra per capire i pensieri che al cinema Gregory, due settimane fa, hanno armato quelle braccia tese dei “pulcini” storaciani, pronti a immolarsi per la loro candidata Renata Polverini. Così, anche ciò che ufficialmente era stato rimosso riemerge. Per esempio, Adriano Tilgher. Quello che di Hitler disse: “Un uomo che ha lottato per il suo popolo, incorrendo, secondo la storiografia ufficiale, in alcune storture”. E di Mussolini: “Ci vogliamo mettere a discutere il Duce? Uno che ha fondato città?”. Insomma, l’impresentabile che Storace ha dovuto sacrificare sull’altare imponendogli di rinunciare a candidarsi nel Lazio “per non creare tensioni” (parole di Storace che trovate sul sito ufficiale della Destra), resta il responsabile del programma della Destra e, soprattutto, campeggia da vero leader sul sito internet di “Gioventù italiana”, la formazione giovanile del partito di Storace.

I più giovani dei nostri lettori ben sanno che i “pulcini” della Destra sono scatenantissimi. Postano sul loro sito manifesti elettorali per le “Regionali 2010” con il suo nome. E in suo onore stanno organizzando un concerto, il prossimo 20 febbraio. Per non parlare della “Scuola di Politica” di Adriano Tilgher. Sul sito della “Gioventù italiana” trovate il programma completo. La prossima lezione l’ex leader di Avanguardia Nazionale la terrà mercoledì 10 febbraio, titolo “Il fascismo come sintesi del sindacalismo rivoluzionario e dell’interventismo: dal programma dei Fasci ai punti di Verona”. E a seguire: “C’eravamo anche noi: la destra e il ’68”, lezione che sarà tenuta da Mario Merlino, ex infiltrato nei gruppi anarchici romani, imputato e poi assolto per la strage di Piazza Fontana.

Bene, noi qui ve lo scriviamo perché c’è questo e altro nel dossier illustrato pochi giorni fa dall’associazione ebraica Miriam Novitch presso gli uffici consiliari del Pd capitolino. Dai post pubblicati sul sito della “Gioventù italiana” di Storace all’appoggio ufficiale di Casa Pound, sigla della destra radicale, alla candidata del Pdl. “Né la Polverini né Berlusconi possono accettare l’appoggio di partiti che hanno al loro interno personaggi come Tilgher “, spiegano gli esponenti della associazione Miriam Novitch, che insieme all’Associazione nazionale Partigiani di Roma e Lazio e quella dei Perseguitati Politici sottoporrà a tutti quelli che vorranno firmarlo e alle due candidate alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini ed Emma Bonino, un appello “a non stringere alleanze elettorali con chi non rinnega esplicitamente che il nazifascismo, le leggi razziali e il ventennio fascista sono stati il male assoluto della nostra storia”. E poi a respingere ogni azione tesa al revisionismo, a non finanziare associazioni che promuovono intolleranza e razzismo, o associazioni che valorizzino il ventennio o il ruolo della Repubblica sociale italiana e a non candidare chi è stato condannato per reati contro la persona, razziali o di ricostituzione del partito fascista. Un “manifesto” che sarà sottoposto anche al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “Stiamo pagando a carissimo prezzo la sua ambiguità e quella di Berlusconi”, avverte il consigliere del Pd Paolo Masini, che con Enzo Foschi e Marco Miccoli, neo segretario romano, hanno sottoscritto il testo composto dalle associazioni antifasciste. “Questo appello è il segno del clima che stiamo vivendo, l’ho firmato perché chi siede nelle istituzioni non deve avere alcuna ombra”.

E allora, eccoci al quesito iniziale: i forni. I due o tre dell’UDC, ma anche i cento e più della PDL, che predica bene e razzola male: dalle politiche filo israeliane e antisemite (all’estero filo israeliana, ma in casa anti ebraica, e peggio ancora, pure alleata in coalizione addirittura con i negazionisti dell’olocausto), alle alleanze compiacenti, per finire sui temi etici, dove per la PDL si apre uno sconfinato numero di forni. Non piccolo davvero il problema per la stessa Polverini, che ha già dovuto digerire nel suo comitato elettorale il pluri inquisito di Fondi, il Sen. Fazzone. Come farà, ora,  la candidata Polverini a negare che per una manciata di voti sicuri in più, ha avuto bisogno di mettere insieme sia chi appare molto colluso con le mafie del basso Lazio e, dall’altra parte, chi non fa mistero delle nostalgie del ventennio? E’ questa la ventata di novità, il nuovo che avanza? Se è questo, ecco spiegato perché i primi sondaggi parlano di una Bonino vincente sulla sfidante…

Annunci
Categorie:Uncategorized
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: