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Siamo tutti farabutti

È certo interessante sapere che Fini ha incontrato ieri Rutelli, che Berlusconi ha sferrato l’assalto preventivo alla Consulta facendo sapere tramite l’Avvocatura dello Stato che se fosse bocciato il lodo Alfano (se per caso si azzardassero…) il premier «non potrebbe esercitare le sue funzioni con l’impegno dovuto», «l’opinione pubblica contraria che potrebbe crearsi minerebbe la sua serenità». Rincuora molto constatare che l’opinione pubblica «eventualmente contraria» la sta già minando: di serenità nel comportamento di Berlusconi non c’è traccia. La puntata del pensiero unico di Vespa è stata vista da una minoranza esigua di spettatori. Gli altri hanno preferito un film su Hitler, sia detto senza ironia. Non hanno dunque potuto, quei milioni di eversori armati di telecomando, ascoltare il premier che dava ai giornalisti che fanno il loro mestiere dei farabutti. Siamo tutti farabutti, ci vediamo in piazza sabato. Ci fa davvero piacere che – come avevamo proposto, come abbiamo fatto – milioni di italiani abbiamo cambiato canale. Facciamolo sempre. Un’altra Italia esiste, cresce e comincia a farsi sentire. Ce n’è davvero bisogno. Tuttavia oggi vogliamo parlarvi di altre storie: storie che non leggerete altrove,che accadono attorno a noi e che parlano di cosa sia diventato questo paese, intanto. Un paese che via mare, importa prostitute ed esporta veleni. Quei veleni su cui indagava Ilaria Alpi. Li affonda entrambi, le persone e i veleni. Il cimitero del mare copre tutto, insieme al silenzio del governo e della stampa che al governo piace tanto: il giornalismo galantuomo. Noi farabutti vi diciamo invece, lo racconta Alessandro Leogrande, che la notte tra il 28 e il 29 marzo di quest’anno è avvenuta nel silenzio assoluto la più grave sciagura navale dell’immigrazione nel Mediterraneo. 600 morti. Al contrario di quello che si è detto i naufragi al largo delle coste libiche quella notte furono due. La magistratura di Bari grazie alle intercettazioni telefoniche (fino a quando potranno ancora usarle?) ha scoperto la verità: ascoltando la conversazione tra uno sfruttatore di donne che parla dall’Italia e il suo contatto in Libia. Lo sfruttatore si lamenta perché una parte della «merce» che attendeva è andata perduta. La merce: trenta donne nigeriane. Il trafficante libico si scusa e parla del doppio naufragio. Le stime più attendibili parlavano di 418 vittime nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno. Ora scopriamo che ne morirono 600 in una notte. Entrano donne, muoiono donne e sulle stesse rotte affondano veleni. In un’intervista a Federica Fantozzi Ezio Amato (biologo marino tra i massimi esperti europei di relitti, in questi giorni impegnato al largo delle coste calabresi) racconta del mercantile Cunski: quello che il pentito Francesco Fonti dice essere stato affondato dalla ‘ndrangheta per liberarsi del carico, 120 fusti di rifiuti velenosi. Dice Amato: «Il ministero dell’Ambiente ci ha mandati ad affiancare l’azione della magistratura in un’indagine molto complessa. Così come credo che le morti di Ilaria Alpi e del suo operatore siano da collegare con il traffico di rifiuti tossici non ho dubbi che la Cunsky sia la nave di cui parlano pentiti e boss intercettati». È a 500 metri di profondità, molto più a fondo dei corpi sepolti dallo stesso mare. Scorie.

Vittoria Ferretti
Vittoria Ferretti

anch’io ho trovato molto interessante la notizia dell’incontro di Rutelli con Fini..Rutelli si sta preparando a passare dall’altra parte…quando la politica è opportunismo…
3 ore fa · Segnala
Alessandro Fanella

Alessandro Fanella

Ahimé, nulla di nuovo.
Un popolo difende sempre più i costumi, più le proprie chiappe prima delle proprie leggi.

Figurarsi un politico. Figurarsi Rutelli.

3 ore fa · Segnala
Marco D'amico

Marco D’amico

Purtroppo il Lodo Alfano passerà in nome della “democrazia”.
3 ore fa · Segnala
Luca Guido

Luca Guido

secondo me è fini che si sta stancando un po del nano
3 ore fa · Segnala
Barbara Frangi

Barbara Frangi

non m’importa.. voterei pure il Papa se aiutasse a far finire sto schifo!! non cominciamo con la puzzetta sotto al naso…
è una situazione d’emergenza, possibile che non si riesce a capire? se viene garantita un minimo di democrazia, va bene tutto, si fà sempre in tempo a far tornare le cose nel suo letto, come accade in tutte le democrazie più avanzate della nostra.
3 ore fa · Segnala
Carla Ghisani

Carla Ghisani

ma sono tutti opportunisti. Purtroppo l’Italia è una deriva di malcostume che dura ormai da troppo tempo.
E’ triste ma non abbiamo mai avuto una vera democrazia.
3 ore fa · Segnala
Sonia Frascatore

Sonia Frascatore

A giornalismo di questo genere io dico: grazie!!!
E penso di sapermi difendere – o almeno lo spero- dai “farabutti” , quelli “veri”. So benissimo chi sono e dove sono, rintanati o meno…..
2 ore fa · Segnala
Gregorio Assandri

Gregorio Assandri

Ma anche se il nano cadesse,e lo spero con tutto il cuore…. la mia domanda è un altra…
l’Italia è davvero pronta a cambiare????
2 ore fa · Segnala
Riccardo Pietrani

Riccardo Pietrani

E dai che lo mandiamo a fanculo. Non so cosa possa aspettarci dopo, ma al 99 percento sarà meglio di sto schifoso lurido criminale
2 ore fa · Segnala
Luca Caraccio

Luca Caraccio

Dai che il nano stiamo per mandarlo a casa..
2 ore fa · Segnala
Alessio Dari

Alessio Dari

no no… all’italia gli ci sta bene… lo vogliono loro!! perche non se dimo fesserie… sta li perche lo hanno votato!!!
la domanda è una ltra.. MA L’ITALIA è DAVVERO UN POPOLO DI POVERACCI?!
2 ore fa · Segnala
Lupe Ficara

Lupe Ficara

purtroppo, secondo me è fini il successore,
e allora 99 % non saprei!
2 ore fa · Segnala
Roby Mack

Roby Mack

In genere i tirapiedi sono dei pessimi imitatori….
2 ore fa · Segnala
Donatella Donati

Donatella Donati

Sono d’accordo con Barbara Frangi: chiunque ma non lui!
2 ore fa · Segnala
Beppe Marabotto

Beppe Marabotto

ANCHE IO SONO UN FARABUTTO
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Categorie:Uncategorized
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