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Noemi e le altre: la storia …si ripete?

Il botto, sì il botto, arriverà o no? Questa è la vexata questio tra gli addetti ai lavori. Il Riformista parla più o meno velatamente di ‘festini’ a palazzo Grazioli (e non viene querelato); la Silvio anni 80 ..Lario di frequentazioni con 17enni e di ‘malattia’; altri di intercettazioni telefoniche hard nei cassetti; la Bonino di ‘ossessione sessuale’. La domanda è: ma fino a quando l’Imperatore e i suoi pretoriani e cortigiani riusciranno a non fare scoppiare la bomba? Un lettore, che premette che ha sempre votato centrodestra, arriva a riassumere il comportamento del premier nel caso Noemi: 1) Lui più di 70 anni, lei minorenne; 2) dichiarazione di Noemi: quando ha un pò di tempo mi chiama per parlarmi e io vado da lui. Lì mi racconta le barzellette, che mi fanno ridere, specie quella di Prodi e C. che paracadutati nella gungla vengono violentati dai gorilla e mi parla di quanto deve lavorare per l’Italia.

Nel suo mondo tranquillo, forse anche del cosidetto emisfero “… benpensante”, questo elettore si chiede e domanda ad alta voce: che storia è questa? A noi, chiosa, perchè non ne scrivete? Ci dice “…  non voglio nemmeno sapere se ha fatto altro che fosse penalmente rilevante, o se era o meno amico di vecchia data della famiglia. Mi inquieta sapere che il premier, un vecchio di 72 anni, di uno dei paesi più importanti del mondo abbia bisogno di far portare, forse con aereo o elicottero, una poco più che bambina, comunque minorenne, per potergli raccontare come suda nel suo lavoro e condire questi discorsi con barzellette spinte (spero che non abbia usato il termine “inculati” nella barzelletta in oggetto e non abbia mimato la scena) e poi, magari, accommiatata con un costoso regalo”.

Oggettivamente, ci scrive, “…non so definire questo comportamento se non con un termine spregiativo che non voglio nominare, ma che tutti sappiamo qual è. Se fosse stata una persona normale, sarebbero subito intervenute gli assistenti sociali, quantomeno per fare un’indagine. Non mi si venga a dire che è una cosa innocente perchè questo comportamento, anche se non penalmente rilevante, ha un solo aggettivo: rivoltante”. Ed eccoci dentro. Per dovere di cronaca.

Partiamo da qui. Da una stanza ad Arcore. La stanza dei regali. Ogni politico o imprenditore che ha l’onore di essere invitato da Silvio Berlusconi ad Arcore rimane sempre colpito dallo stesso dettaglio: una camera intera che il Cavaliere ha adibito come deposito per i doni da dare agli ospiti.

20042È da lì che entra o esce con pacchi di valore più o meno alto, a seconda del rango e del prestigio di chi ha il privilegio di andare a casa sua. Insomma, il premier è generosissimo. Come del resto ha tenuto a precisare Niccolò Ghedini, suo legale di fiducia nonché deputato, l’altra sera da Michele Santoro, nella puntata di Annozero sull’affaire Noemi e la misteriosa festa di Casoria. Il regalo per lei non è trascurabile: un collier in oro rosa e bianco con diamanti, recita la breve descrizione sul sito della Damiani. Appartiene alla collezione del noto marchio di alta oreficeria intitolata Sophia Loren, e chissà se è un caso che Silvio Berlusconi abbia scelto proprio un gioiello con un riferimento napoletano per il regalo da portare a Noemi Letizia il 26 aprile scorso, quando è stato ospite alla festa della ragazza che compiva 18 anni.

Il collier appartiene a una linea che comprende anche un anello, due paia di orecchini, e altri quattro collier. Il motivo dominante e comune sono i cerchi concentrici e l’abbondanza di pietre preziose. Quello che Noemi porta al collo è composto da tre giri d’oro sorretti da una catenina a maglie strette e anch’essa suddivisa in tre fili.

Dall’interno del cerchio d’oro più piccolo parte invece il pendente di diamanti. Una cascata di 19 pietre che sembrano comporre una foglia con la punta in giù. Prezzo in gioielleria: circa seimila euro.

Gioielli e orologi sono il suo cavallo di battaglia. Ne ha donati centinaia e centinaia in questi tre lustri di Seconda Repubblica. Negli Stati Uniti, per esempio, hanno calcolato l’entità degli omaggi all’ex presidente Bush: oltre 100mila dollari, compresa una statua in alabastro che raffigura Paride ed Elena e un’annotazione accanto a ogni dono che spiega perché è stato accettato: «Per non offendere il donatore e per non mettere in imbarazzo l’amministrazione americana».

All’ex premier britannico Tony Blair ha invece regalato venti orologi. Un record. La lista potrebbe continuare all’infinito e ha subìto un aggiornamento di gusti nel dicembre scorso, quando il capo del governo in vista di un G8 ha fatto shopping di vasi e coppe in una vetreria di Murano. Spesa: 80mila euro. Ma la munificenza del Cavaliere gioca un ruolo speciale soprattutto nelle cene con giovani deputate o attrici o veline a Palazzo Grazioli, residenza romana del presidente del Consiglio.

Gli incontri sono conditi da una tipologia di cadeau ben definita. Recentemente, il regista Tinto Brass ha rivelato un episodio che risale al 1987, sette anni dopo il primo incontro tra Silvio e Veronica. Brass girava Capriccio con Francesca Dellera: «Sono stato testimone dell’amore tra Berlusconi e Dellera. Lui perse la testa. Un giorno le mandò un visone tutto bianco e Francesca chiese consiglio a mia moglie (Carla “Tinta” Cipriani, morta due anni fa, ndr): “Che devo fare?”. Mia moglie rispose: “Prendilo, cara, prendilo”». E lei lo prese.

20043Per tornare ai tempi d’oggi, il direttore dell’Unità Concita De Gregorio sul suo giornale ha rivelato la storia della farfallina, ornamento delle invitate alle «feste del Presidente». Dopo gli «spettacolini» c’è il regalo, come ha spiegato una testimone: «Ci ha regalato la solita farfalla, le disegna lui. Eccola è questa qui. Ogni tanto incontro una che non conosco con la farfalla al collo e penso ma guarda, anche lei. Una volta, con una, ce lo siamo anche dette: anche tu?».

La farfalla, e qui si può cogliere un’inquietante coincidenza con la locandina de “il Silenzio degli innocenti”, è un gioiello di oro e brillanti e fa il paio con un altro segno distintivo delle giovani invitate a Palazzo Grazioli: la Mini. Chi ha avuto in regalo quest’ auto dice al Riformista che la sorpresa non arriva subito, alla prima cena. Ma più in là, dopo che c’è stato modo di approfondire il rapporto di amicizia e il dono, poi, non viene mostrato nella sua interezza. Nel senso che il Cavaliere si presenta con delle chiavi in mano, sicuro di colpire l’interlocutrice.

Molti sosterranno che questo è solo gossip, solo voci non provate. Niente affatto. Nel giro delle ospitate berlusconiane adesso è il momento della paura e chi parla lo fa rigorosamente in modo anonimo. E non manca chi fornisce la sua versione sulla conoscenza tra la diciottenne Noemi Letizia e il premier, suggellata dalla festa di compleanno a Casoria. Sono racconti crudi, che trasudano veleno, invidia e forse un po’ di gelosia. Come quelli sulla satiriasi dell’inquilino di Palazzo Grazioli.

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