Home > Uncategorized > Europee, seggi strapagati, deputati assenti

Europee, seggi strapagati, deputati assenti

L‘indennità è alta. Quella degli italiani di più. E’, senza mezzi termini, la più alta. Eppure, convinti che l’Europa non sia per loro, nemmeno ci vanno! Intascano l’emolumento e via nel territorio, quando va bene, oppure ad esercitare la precedente professione… In Europa l’Italia non conta nulla perché chi ci rappresenta in realtà non lo fa. E non è questa una cosa nuova, lo sanno tutti gli europarlamentari degli altri stati… Immaginatevi come ci vedono in Europa. Senza contare l’occasione perduta di fare lobby, di tèssere basi di accordi e di intese utili in futuro per il nostro paese…

kusstatscher
Sepp Kusstatscher

Peccato che tutta questa gente, tra indennità e spese varie incassa la bellezza di più di 35 mila euro al mese. E nulla sembra cambiare. Rispettando la tradizione, anche nella legislatura in corso gli eurodeputati italiani restano tra i più assenteisti d’Europa. Secondo i dati ufficiali del Parlamento europeo, che sul sito pubblica l’elenco dei presenti per ogni plenaria (e sono appena 60 l’anno), i nostri eletti sono rimasti a casa una volta su tre. Accadeva anche prima.  Secondo uno studio Acli nel periodo 1999-2004 l’Italia era fanalino di coda con il 69 per cento di presenze sul totale delle assemblee (i finlandesi, primi, sfioravano il 90 per cento; i francesi, benché penultimi, ci staccavano di 10 punti).

I calcoli non sono facili, anche perché i politici italiani considerano le aule europee poco più di un albergo: sui 78 parlamentari iniziali, solo 48 sono tuttora in carica. Trenta, quasi tutti i big, sono andati via in cerca di poltrone migliori, sostituiti dalle seconde file. Di questi, sei sono fuggiti dopo poche settimane, a loro volta rimpiazzati da altri peones. In tutto gli italiani che hanno bivaccato a Bruxelles sono 114, una truppa indisciplinata che è entrata e uscita dalle commissioni come se fosse in un autogrill.

Ancor più gravi delle assenze, sono i tassi scandalosi di produttività: 61 deputati non hanno mai presentato una relazione (che, a differenza delle inutili interrogazioni, sono testi ‘legislativi’ o ‘di indirizzo’), e 17 non si sono mai scomodati ad aprire bocca in assemblea. I sei europarlamentari ciprioti, che guadagnano un quarto degli italiani, sono intervenuti più di tutti i ‘fuggitivi’ e i loro sostituti messi insieme. In totale un esercito silenzioso di 76 persone. La delegazione slovena, sette persone che prendono un terzo dei nostri eletti, ha portato a casa più relazioni e dichiarazioni di tutti i 36 italiani entrati a Strasburgo grazie agli avvicendamenti. Squadernando la classifica dei partiti, poi, si capisce perché i parlamentari del Pdl siano stati tra i pochi ad aver votato contro la proposta del radicale Marco Cappato, che costringerà nel futuro prossimo venturo le istituzioni a una maggiore trasparenza: se gli euroscettici della Lega non hanno rivali, grazie a un tasso di assenze medio del 43 per cento, i ‘virtuosi’ sono i Verdi, quelli di Sinistra democratica, i comunisti del Pdci e quelli di Rifondazione. Deputati diligenti che, anche a causa dello sbarramento al 4 per cento voluto da Berlusconi e Veltroni, alla tornata elettorale del 6 giugno rischiano il posto. A vantaggio di An, Forza Italia e Pd, partiti infarciti di fannulloni con percentuali di assenza che in qualche caso superano il 70 per cento. Evviva l’Italia.

Non basta. Caso unico nel Continente, la legge italiana permette a sindaci e presidenti di provincia di ricoprire anche l’incarico a Bruxelles. In Italia abbiamo un Sindaco che durante il mandato non si è fatta mancare nulla: era contemporaneamente vicepresidente dell’Anci, coordinatrice del partito in Puglia, fondatrice della scuola di formazione dei dirigenti di An, prima sindaco e poi vicesindaco della sua città, presidente dell’Agenzia per il patrimonio culturale euromediterraneo. Ovvio che per le plenarie ci fosse poco spazio in agenda. C’è chi, invece, pur essendo tra i più assenti, ha meritato l’attenzione dei media: in tema di agricoltura, ha chiesto all’Europa il riconoscimento della “dieta mediterranea” come patrimonio dell’Unesco. “L’arancia rossa di Sicilia, unica al mondo per i suoi pigmenti ricchi di sostanze antiossidanti”, ha ribadito, “occupa un posto d’onore tra i prodotti della dieta”.

Inutile dire che i lobbisti che difendono gli interessi delle aziende italiane sono disperati. “Abbiamo pochissimi interlocutori”, racconta un manager di relazioni pubbliche, “la maggioranza dei nostri eurodeputati non sa nemmeno parlare inglese, figuratevi se sono capaci di difendere le proposte e gli emendamenti in una riunione. Non vanno alle sedute di gruppo, disertano le commissioni economiche perché sono troppo tecniche. Invece di gente preparata, qui arrivano leader che devono svernare, politici trombati, fratelli di potenti e seconde scelte. E se tra quadri intermedi e uscieri facciamo furore, a livello di direttori generali facciamo pena. Nonostante l’importante nomina di Marco Buti agli Affari economici, il peso specifico resta inferiore a quello di Olanda e Irlanda messi insieme. Gli euro deputati italiani non sanno le lingue, eppure paradossalmente comandano l’ufficio ‘Traduttori e interpreti”!

Non facciamo di tutta l’erba un fascio: un’eccezione italiana c’è, o quasi…  “Neugierig auf mein tagebuch?”, dice dal suo sito un sorridente Sepp Kusstatscher. Non sarà un caso, è italiano ma frontaliero l’europarlamentare più affidabile (che invita a leggere il suo diario online). Peccato parli tedesco. Sudtirolese, teologo ed ex esponente della Svp, è passato nei Verdi altoatesini, e tra i nostri detiene il record di presenze: 272 plenarie su 274, percentuale del 99 per cento. “Meglio dei finlandesi”, sospirano i funzionari tricolori, tra cui Sepp è un mito, una bandiera, una mosca bianca. Anche Pasqualina Napoletano è tra i pochi italiani rispettati dai colleghi stranieri. Praticamente sconosciuta in patria, nonostante sia stata a capo della segreteria di Veltroni ai tempi del primo governo Prodi, fa la terapista del linguaggio ed è stata eletta tre volte a Strasburgo. Una stakanov che è diventata vicepresidente del Pse, con la responsabilità della politica estera, e che ha lasciato il Pd per la Sinistra democratica. Quarto in classifica, dopo il rifondarolo Musacchio, c’è incredibilmente Luca Romagnoli, che riscatta l’onore degli altri parlamentari di estrema destra: il geografo che insegna alla Sapienza, accusato di essere un negazionista dell’Olocausto, ligio al dovere è mancato solo sette volte su cento, e ha straparlato con 238 interventi in plenaria. Solo Mario Mauro ha premuto il pulsante rosso più volte di lui: ben 357. Il forzista di Comunione e liberazione non è solo un fanatico delle chiacchiere, ma uno dei parlamentari più seri in circolazione: l’ultima battaglia, combattuta insieme al democrat Gianni Pittella, è per raccogliere le firme necessarie a varare gli eurobond, le obbligazioni che permetterebbero ai paesi Ue di continuare a investire in infrastrutture nonostante la crisi. Esempi isolati, persone arrivate qui con percorsi diversi ma che hanno saputo dimostrare di saper essere all’altezza di quel minimo di rappresentatività che si richiede ad un europarlamentare. Per 35.000 euro mese il disturbo, direte voi cari lettori, è … strapagato. Eppure per la maggioranza dei loro colleghi…


Annunci
Categorie:Uncategorized
  1. Franco Bisetti
    12 febbraio 2009 alle 22:50

    E’ tutto vero. È cosa risaputa che gli europarlamentari italiani siano i più pagati d’Europa. Un calcolo preciso delle voci in busta paga rende la sproporzione ancora più evidente. Ogni mese di indennità gli italiani incassano 11.703,64 euro. Gli austriaci, secondi in classifica, dal 1 luglio del 2008 arrivano a 8.160 euro, poco più dei tedeschi (7.339), dei francesi (6.952) e degli olandesi, fermi a 6.949 euro mensili. Gli spagnoli da marzo scorso pigliano 3.126 euro, quattro volte meno degli italiani.

    Persino i sei deputati del ricco Lussemburgo, pur lavorando il doppio, prendono la metà dello stipendio riservato ai nostri eletti. In fondo alla classifica si piazzano i nuovi entrati bulgari, che in busta paga si ritrovano appena 900 euro. L’indennità è solo una delle tante entrate. Oltre agli 11.703 euro i nostri hanno diritto a 4.052 euro mensili per le ‘indennità di spese generali’: soldi che servono a coprire le uscite effettuate in Italia per l’ufficio, i viaggi, il telefonino, computer, francobolli e altro. Una voce che, in caso in un anno il deputato faccia più del 50 per cento di assenze in plenaria, viene ridotta della metà. A meno che, come a scuola, non possa “giustificare le proprie assenze”. Gli spostamenti da e verso Strasburgo e Bruxelles vengono rimborsati con un’indennità forfettaria. Per incassarla non c’è bisogno nemmeno della ricevuta: per l’aereo basta presentare la carta d’imbarco. In più, quando si parte in veste di relatori o per conferenze, si ha diritto a ‘un’indennità di viaggio annuale’ da “massimo 4 mila euro”. Ogni deputato riceve inoltre 287 euro al giorno per vitto e alloggio: la somma viene versata solo se l’europarlamentare firma il registro delle presenze e, in media, sono altri 1.435 euro al mese.
    Infine il Parlamento rimborsa i collaboratori personali “selezionati a discrezione dei deputati” per un importo massimo di 16.914 euro mensili. Non male: a conti fatti, il budget mensile dei 78 parlamentari italiani supera i 35 mila euro al mese.

    Dalla prossima legislatura, però, i nostri dovranno stringere la cinghia: tutti gli eurodeputati avranno uno stipendio identico di 7 mila euro, e il loro budget scenderà ad appena 30 mila euro al mese.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: